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Come trovare lavoro in un altro Paese?

Lavorare all’estero è un desiderio comune a molte persone che, spinte dalla voglia di una nuova esperienza, decidono di ampliare i propri orizzonti e guardarsi intorno.

La ricerca non è solo a livello professionale: anche chi avverte l’impellenza di cambiare vita e fare esperienza in un’altra realtà, valuta spesso l’intenzione di recarsi all’estero. Poi, ovviamente, la necessità di trovare lavoro sarà il passo immediatamente successivo.

Se anche tu senti di appartenere alle categorie sopracitate, sarai consapevole del fatto che per trovare lavoro in un altro Paese dovrai tenere in considerazione i fattori tipici che differenziano il mercato italiano da quello estero; per questo motivo, è giusto partire preparati e disporre degli strumenti ideali per fare un passo così significativo.

Vuoi chiarirti le idee e non sai da dove cominciare? Sei giunto nel posto giusto.

Lavorare all’estero: tutto ciò che ti serve

Quando decidi di lavorare all’estero, se hai delle competenze specifiche, frutto anche di esperienze lavorative pregresse, sei sicuramente più avvantaggiato. In aggiunta, nel caso in cui avessi già il potere di parlare fluentemente la lingua del Paese in cui vuoi andare a vivere per un lasso temporale, le ansie si riducono in maniera drastica. In caso contrario, migliorare le proprie conoscenze è un passo preliminare fondamentale. Ma come ci si muove per assicurarsi di partire con il piede giusto? Ecco i nostri suggerimenti.

Prepara al meglio il tuo Curriculum

Essere in possesso di un curriculum vitae curato è un requisito imprescindibile, a maggior ragione, se riesci a farti aiutare da persone più navigate ed esperte è cosa e buona e giusta.

Occorre sapere intanto che non tutti i Paesi europei prediligono lo stesso formato di CV; ragion per cui, bisogna informarsi e cercare di adattare il proprio alle necessità e alle richieste del Paese nel quale si vuole andare.

Migliora la lingua inglese

Può sembrare banale, ma è importante saper disporre al meglio delle proprie competenze relative alla lingua straniera che serve. Conoscere l’inglese, a prescindere, è una skill che migliora il tuo biglietto da visita.

Raggiungere un buon livello di conoscenza dell’inglese richiede un po’ di tempo e dedizione, ma probabilmente è meno complesso di quanto sembri, se hai la giusta motivazione.

In più, se riesci ad impararlo in Italia, una volta che giungerai sul posto potrai solo migliorarlo.

Scegli accuratamente il Paese di destinazione

Scegliere la meta prediletta è un passo fondamentale che non deve essere fatto con superficialità. Dovrai infatti tener conto del tipo di lavoro che vuoi trovare e svolgere, in base alle tue conoscenze, velleità e ambizioni.

Solo sulla base di queste riflessioni essenziali, potrai orientarti meglio nella scelta. Ad esempio, se sogni di lavorare in ambiti economici o tecnologici, i Paesi anglosassoni possono offrire molte opportunità di crescita.

Di contro, se il tuo ambito di interesse riguardasse la sfera artistica e culturale, scegli una località nelle quali queste caratteristiche possono essere sfruttate al meglio.

Inizia la ricerca in rete

Prima di comperare il biglietto ad occhi chiusi, cerca di avere le idee chiare su quello che vorrai fare una volta giunto a destinazione.

Nel caso in cui avessi in mente di compiere questa scelta per incrementare le tue esperienze e non volessi, di conseguenza, un lavoro stabile, allora potrai permetterti di essere più leggero.

Al contrario, se sei alla ricerca di un’occupazione più seria, dovrai spendere più energie prima di andar via, facendo varie valutazioni sulle spese che dovrai sostenere.

Naviga su internet e cerca annunci di lavoro all’estero su siti specifichi, senza tralasciare i gruppi presenti sui social media o le offerte presenti su Linkedin. Molto spesso in ogni Paese esistono dei portali specifici per la ricerca di lavoro: puoi dare un’occhiata e iniziare a consultare le offerte, magari puntando ad ottenere dei colloqui da sostenere non appena arriverai sul posto.

Fai ricerche per raccogliere più informazioni

Per concludere, ricorda di incrementare il tuo bagaglio di informazioni sul fronte burocratico prima di partire. Informati con una serie di ricerche sulle abitudini, le tradizioni e gli usi del Paese di riferimento.

Non essere impreparato, alimenta la tua curiosità e sfrutta il grande potere di Internet e l’aiuto di eventuali enti pubblici o agenzie che possano venire in tuo soccorso. Ad esempio, potresti iscriverti a dei forum per chi cerca lavoro nel Paese in cui vorresti andare, frequentare gruppi sui social media, cercare altre persone che, come te, hanno scelto di fare questa esperienza.

A questo punto, non ti resta che preparare la tua partenza.

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Come riprendere lo studio dopo anni? 5 consigli da seguire

Non sempre i piani che ci siamo prefissati vanno in porto come dovrebbero. D’altra parte, la vita è imprevedibile, e – in quanto tale – può portarci ad impiegare il nostro tempo nei modi più disparati. Non si sottrae a queste dinamiche il percorso universitario.

Capita piuttosto frequentemente, infatti, che ci si ritrovi a dover riprendere lo studio dopo anni, magari in seguito a priorità lavorative o per altre motivazioni che sono sopraggiunte. Semplicemente, spesso nasce la necessità di ampliare la propria formazione e riprendere gli studi, per motivazioni personali o professionali.

Sappi che, a prescindere da ogni cosa, non è mai troppo tardi per tornare sui libri e tentare di raggiungere degli obiettivi che sono nella lista delle cose da fare da tempo.

Se sei in procinto di ricominciare e stai cercando una soluzione a tutti i tuoi dubbi, sei arrivato nel posto giusto. Tra i quesiti invasivi che non smettono di tormentarti, quello relativo alla tua probabile capacità perduta di studiare non riesce a farti stare sereno. Legittimo chiederselo, ma non è assolutamente impossibile tornare a pedalare dopo anni di fermo.

Ecco alcuni suggerimenti preziosi necessari per riprendere quello che avevi lasciato.

Riprendere gli studi universitari: come si fa

Anche se sono passati anni dall’età “canonica” dello studente, non è affatto troppo tardi. Anzi, se hai una forte motivazione, potrai metterti sui libri con un entusiasmo diverso e una maturità tale da permetterti di realizzare prima i tuoi desideri. Non sei ancora convinto? Allora continua a leggere, troverai dei consigli indispensabili.

Ricorda sempre la tua motivazione

Come abbiamo già accennato, se hai la motivazione giusta, sei già ad un ottimo punto. L’idea di compiere una scelta simile sarà stata sicuramente frutto di serie valutazioni in relazione a quello che vuoi fare nella tua vita professionale.

Ragion per cui, non può non portare a dei risvolti positivi e ambiziosi che ti permetteranno di procedere con una spinta importante, anche quando le difficoltà inizieranno a farti vacillare dai tuoi propositi. Ricorda sempre perché lo fai, è il motore essenziale per superare gli ostacoli.

Un esercizio che può rivelarsi valido è pensare di mettere su carta la tua motivazione, per averla sempre davanti ai tuoi occhi. Scrivitela, a caratteri cubitali, e posiziona il foglio nei pressi del tuo angolo di studio, per incentivarti a continuare.

Segui le lezioni

Seguire le lezioni può rendere tutto più semplice: prestando attenzione alle parole dei docenti, il tuo studio subirà una semplificazione notevole.

Infatti, quando tascolti il professore, stai già apprendendo passivamente dei concetti che – se studi da autodidatta – ti saranno molto più chiari e riuscirai per questo a memorizzarli prima.

Iscrivendoti ai corsi di laurea dell’Università di Pescara Niccolò Cusano, conciliare lo studio con gli altri impegni è più semplice: il nostro Ateneo prevede la metodologia telematica, che consente di seguire le lezioni comodamente online. Per avere accesso alle lezioni e al materiale didattico, dovrai semplicemente connetterti ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La flessibilità di questa soluzione è perfetta se vuoi organizzare al meglio i tempi e non rinunciare a nulla.

Punta tutto sul metodo di studio

Trovare e sfruttare il proprio metodo di studio è la chiave per andare spediti aggirando la maggior parte degli intoppi nel corso del percorso. Se prima di fermarti, avevi già un metodo vincente, ti basterà ritrovarlo e metterlo in funzione.

Invece, nell’eventualità in cui pensi che il tuo metodo di studio fosse fallace già agli esordi, con un approccio diverso e più adulto potresti risolvere facilmente il problema. La scelta finale è sempre molto soggettiva e dovrà fare leva sulle potenzialità singole dell’individuo, soprattutto per quanto riguarda alcune tecniche di memoria.

Quando avrai acquisito il tuo metodo, neanche i concetti più astrusi da acquisire saranno un limite insormontabile. Alla fine, grazie al tuo incedere sicuro, arriverai prima al traguardo.

Partecipa ai gruppi di studio

Una volta che hai deciso di varcare la soglia dell’Università, dovrai entrare nell’ottica che sarai uno studente a tutti gli effetti. Perciò, in quanto tale, entrerai in contatto con altre persone: i tuoi colleghi.

Nonostante per i più indipendenti e solitari, questo passaggio può sembrare superfluo, in realtà è molto sottovalutato. Se crei la tua rete di conoscenze ed entri a far parte di un gruppo, anche studiare sarà più facile.

Talvolta, a ridosso di un esame, prepararsi con i colleghi e confrontarsi circa alcuni dubbi può rivelarsi una vera e propria salvezza. In questo modo, sarai più sicuro e avrai una visione di insieme chiara e illuminante.

Studia poco a poco

Quando pensi agli esami e alla mole di studio che dovrai affrontare per superarli, potresti farti sopraffare dall’ansia di non farcela.

Per ovviare a questo rischio, semplificati il lavoro dividendolo in piccole parti. Inizia piano piano, per qualche ora al giorno, e aumenta il carico a lungo andare, senza esagerare e prendere impegni impossibili da rispettare.

Non pensare di partire subito in quarta, potrebbe essere un’arma a doppio taglio: ti stancheresti subito e la voglia di gettare la spugna sarebbe dietro l’angolo.

L’ideale è pianificare lo studio, costruendo una tabella di marcia a lungo termine, con una programmazione giornaliera, settimanale e mensile.

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Come fare networking ad un evento di settore?

Parlare di networking, oggi, è sempre più frequente.

I vantaggi che ne derivano riguardano la creazione di più contatti professionali, sfruttando l’opportunità di poter conoscere gente nuova che può contribuire – potenzialmente – alla crescita del proprio business.

Per creare un evento dedicato al networking, però, occorre studiare le giuste strategie e prepararlo nei minimi dettagli per fare in modo che attragga il target a cui vogliamo rivolgerci, considerandone il profilo e anche una possibile ritrosia per i più timidi.

Se vuoi organizzare un evento, dovrai essere in grado di aiutare sia te stesso, per aumentare il bacino d’utenza, che gli altri partecipanti per lo stesso motivo.

Ma da dove si deve cominciare? Sei nell’articolo giusto per scoprirlo.

Tutti i segreti per gestire un evento di networking di successo

Quando riesci a creare un evento di networking memorabile, non solo renderai entusiasti i partecipanti che parteciperanno attivamente, ma – nel caso volessi riorganizzarne altri in futuro- ti assicureresti la loro presenza.

Se stai cercando di stilare una scaletta per fare ordine tra tutte le mansioni che ti spettano, prosegui nella lettura e prendi appunti su come fare networking ad un evento di settore.

Specifica il target dell’evento

Nel momento in cui si è in procinto di promuovere il proprio evento, è assolutamente necessario inserire tutte le informazioni del caso, aggirando il rischio di inserire passivamente qualche anticipazione sul programma della giornata.

Per una descrizione migliore, l’attenzione deve essere focalizzata sul target di riferimento e sugli argomenti che lo porterebbero a presenziare.

Non tutti hanno lo stesso obiettivo, il pubblico è eterogeneo e si distingue, ad esempio, in chi cerca lavoro, chi vuole accrescere la propria cerchia, chi vuole formarsi meglio. Sulla base di queste riflessioni, individuare il proprio target aiuta nella predilezione di contenuti a discapito di altri.

Cura i social media per promuovere l’evento

Un altro suggerimento prezioso che è impossibile non considerare, riguarda l’utilizzo dei social media. Oggi chiunque trascorre gran parte del suo tempo su internet, passando tra Facebook, Instagram e Linkedin. Se si vuol raggiungere un pubblico più vasto, sfruttando uno dei mezzi più potenti che si hanno a disposizione, promuovere l’evento sui social diventa un’operazione essenziale.

Grazie all’uso massiccio di queste piattaforme, il lavoro di presentazione di noi stessi, con tutti i relativi obiettivi e occupazioni varie, viene di gran lunga facilitato. Si tratta di un vero e proprio biglietto da visita digitale che permette di mantenere i contatti e, nel contempo, divulgare i messaggi che si desiderano.

In questo modo, ci si assicura un seguito più corposo che può aumentare progressivamente, seguendo a mano a mano tutte le iniziative che proporrai.

Crea un programma ben definito

A questo step bisogna dedicare una buona attenzione poiché, capita piuttosto frequentemente, che guidati dall’ansia di creare un buon evento, si realizzi un programma troppo ricco di contenuti e di argomenti da trattare che – inevitabilmente – impegna i partecipanti all’ascolto, sottraendo loro la possibilità di conoscersi e scambiarsi opinioni.

In questi casi, la cosa migliore da fare, è realizzare un evento “rilassato” che riesca a soddisfare il suo target senza soffocarlo con troppe parole.

Il risultato dovrà essere infatti piacevole per agevolare anche i confronti e la comunicazione reciproca.

Presentati in modo chiaro e conciso

Quando ti presenti, è sempre bene essere essenziale e poco prolisso.

La modalità espressiva migliore dovrà essere chiara e concisa: bando infatti ai giri di parole e agli innumerevoli esempi.

Lo scopo è riuscire ad arrivare al target sin dall’inizio, senza assillarlo troppo nel tentativo di fare colpo per logoramento.

Presentati brevemente, mettendoti alla pari dei tuoi interlocutori, specifica cosa fai e quali sono i desideri che ti hanno portato lì. Tutto il resto verrà da sé.

Fai domande e studia le risposte

Tra i trucchi per portare a termine un evento di successo, si annovera il meccanismo delle domande e delle relative risposte.

Grazie a questa strategia, si riuscirà intanto a capire quali sono gli argomenti sui quali i partecipanti mostreranno maggiore interesse, e – ascoltando le rispettive risposte – si potrà decidere di tornare su alcuni punti per favorire il dialogo e instaurare un rapporto di confidenza con i singoli spettatori.

Se si ha la premura di curare questo passaggio, le probabilità che al prossimo evento gli stessi interlocutori che hanno risposte alle domande tornino, aumentano di gran lunga.

Divertiti senza appesantirti

Lo sbaglio che si deve assolutamente evitare di fare è concepire l’evento come un banco di prova, un modo per dimostrare spasmodicamente le proprie capacità sul lavoro.

Bisognerà trasmettere, sia a se stessi che al pubblico, che lo si vuole intrattenere trasmettendogli un senso di leggerezza ed entusiasmo.

Se sarai positivo, coinvolgerai automaticamente anche gli altri con il tuo atteggiamento e il successo sarà solo una conseguenza naturale.

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5 consigli per affrontare il primo anno alla facoltà di economia

Ci siamo, il momento tanto atteso è arrivato: sei ufficialmente una matricola universitaria. Hai scelto la facoltà di economia e, investito da una ventata di cambiamenti, inizi a farti delle domande su come affrontare indenne il primo anno.

Senza dubbio, tra i vari pensieri, uno di questi riguarda lo studio delle materie presenti nel corso di laurea che hai scelto. Talvolta il primo scoglio è rappresentato dal diverso approccio all’Università, che richiede ritmi ben diversi da quelli che hai tenuto durante le scuole superiori.

Ragion per cui, per uno studente al primo anno, la vita potrebbe non essere tutta rosa e fiori: ansia e crisi di panico tentano di prendere il controllo per carpire il metodo necessario per gestire la mole di studio e nel contempo crearsi dei diversivi utili.

Niente paura, esistono dei consigli semplici ma preziosi per poter semplificare la situazione in cui ti trovi. Ecco alcuni suggerimenti che ti aiuteranno ad orientarti senza troppe complicazioni.

Come superare il primo anno alla facoltà di economia: gli step necessari

La vita di uno studente universitario, come tutte le cose, presenta i suoi pro e i suoi contro. Una realtà da tenere a mente è che serve una qualità necessaria, che prende il nome di costanza. Se si riesce a mantenere fede a questo precetto, il percorso di studi filerà liscio e in discesa.

Di seguito, tutti gli step necessari per superare egregiamente il primo alla facoltà di economia.

Avere il giusto atteggiamento

La regola numero 1, quando ci si approccia alla vita universitaria, riguarda l’atteggiamento. Se riesci ad essere sempre motivato nel tempo, entusiasta di quello che studi e incline a migliorarti, tutto il resto verrà da sé.

Il giorno in cui, sin dal primo mattino, il tuo cervello ti manda gli impulsi necessari per agire – con l’obiettivo di far fruttare quelle ore studiando – non perdere altro tempo e approfittane. Cogli l’opportunità senza distrarti oltre e lasciati coinvolgere da quella predisposizione volenterosa. Se non ne approfitti, rischi di farti assalire da sensazioni negative che possono influenzarti negativamente nel corso della giornata.

Seguire le lezioni

Seguire le lezioni è lo step di cui, soprattutto in una facoltà come quella di economia, non puoi fare a meno. Ascoltare attentamente le parole dei docenti ti dà la possibilità di capire davvero gli argomenti di tuo interesse, chiarendo immediatamente eventuali dubbi su quanto detto.

Scoprirai inoltre quali sono gli argomenti più rilevanti e quali, invece, quelli che puoi affrontare in maniera più superficiale.

Ne consegue che gli appunti rappresentano la base necessaria da cui potrai cominciare a studiare.

Non dimenticare di partecipare agli esoneri, qualora fossero previsti dagli specifici insegnamenti, poiché ti consentono di dilazionare il programma senza caricarti di troppe nozioni tutte ad una volta.

Trovare il metodo di studio

A prescindere dal corso di laurea a cui si è iscritti, trovare il metodo di studio più congeniale alla propria situazione si rivela necessario.

Nel caso della facoltà di economia, lo studente si ritroverà a dover impiegare le sue energie per completare degli esami molto diversi tra loro, per i quali si dovranno acquisire delle informazioni di diverso tipo.

Non è infatti raro imbattersi in una mole piuttosto considerevole di dati che vanno memorizzati così come sono e che, di conseguenza, richiedono quindi uno studio mnemonico.

Per uscirne indenni e soddisfatti, occorre fare appello ad alcune tecniche di memoria grazie alle quali viene semplificato di gran lunga il lavoro che ci si prospetta.

Tra queste si possono citare l’utilizzo delle mappe mentali, utili per delegare alla memoria a lungo termine i concetti principali, che danno anche la possibilità di usufruire delle parole chiave a cui associare magari delle immagini per poterle ricordare in sede d’esame.

Da non sottovalutare poi, durante le sessioni di studio, l’importanza delle pause. Riuscire ad acquisire il metodo giusto, ti permetterà di essere perfettamente in grado di stabilire quanto tempo dedicare allo studio, così da riuscire poi a ritagliarti dei giorni in cui potrai dare la giusta attenzione ai tuoi interessi.

Ricorda solo di non procrastinare troppo lo studio, il rischio di ridursi all’ultimo a ridosso dell’esame è dietro l’angolo.

Fare amicizia

Fare nuove conoscenze e stringere nuove amicizie, non è uno step da sottovalutare. Tutto il contrario. Se riesci a crearti un gruppo di studio, per riuscire a dare supporto agli altri e riceverne altrettanto reciprocamente, hai centrato l’obiettivo.

Anche nel caso in cui dovessi avere più feeling con colleghi che in quel momento non stanno preparando il tuo stesso esame, oppure che non fanno parte della tua facoltà, l’incoraggiamento può rivelarsi comunque essenziale per non affrontare in solitudine il periodo pre-esame.

Scambiarsi pareri, darsi appuntamento in biblioteca per studiare, dar vita ad un gruppo di supporto vero e proprio su whatsapp, ti mette in connessione con le persone giuste che possono darti la carica che ti serve per uscire vittorioso dai momenti più stressanti. L’unione, come dice il detto, fa la forza.

Scopri la facoltà di economia Unicusano

L’economia ti appassiona? Se vuoi intraprendere un percorso di studi in questo settore, Unicusano è la scelta ideale per te. Attualmente il nostro Ateneo offre questi percorsi di studi:

  • Corso di Laurea in Economia aziendale e Management (L-18)
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze economiche (LM-56)- curriculum Mercati globali e innovazione digitale
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze economiche (LM-56) – curriculum Gestione e professioni d’impresa

Oltre alla qualità della didattica, la formazione in economia Unicusano si caratterizza per l’innovativa metodologia didattica adottata: la metodologia telematica. Grazie a questo approccio, potrai seguire le lezioni comodamente online, accedendo ad una piattaforma e-learning attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Per iscriverti e per saperne di più sulla facoltà di economia a Pescara, contattaci ora.

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Scienze motorie fa per me? I motivi per sceglierla

Stai valutando in quale facoltà intraprendere il tuo percorso di studi? Hai una passione per lo sport, e ti chiedi “ma scienze motorie fa per me?”

Se vuoi scoprire se la facoltà di scienze motorie è adatta a te, non ti resta che cercare più informazioni possibili su cosa ti attende e poi valutare se è effettivamente ciò di cui hai bisogno e che ti può interessare.

Scegliere la facoltà ideale non è sempre semplice, specie se non hai ancora le idee chiare. Di certo, per frequentare la facoltà di scienze motorie sarebbe l’ideale che tu abbia una profonda passione per le attività sportive.

Il piano di studi di questa facoltà è variegato e approfondisce su discipline specifiche, ma il fulcro è sempre l’attività fisica.

Scopriamo quindi se scienze motorie è adatta a te.

Scienze motorie è adatta a me? Ecco i motivi per cui dovresti considerarla

Ti stai chiedendo se dopotutto, studiare scienze motorie fa per te e se ne vale davvero la pena?

Solo tu puoi sapere quale sia la strada giusta da percorrere, ma noi possiamo aiutarti a capire che strada si prospetta davanti a te nel caso decidessi di frequentare la facoltà di scienze motorie.

Vediamo se questo percorso formativo fa per te.

Il piano di studi è molto vario e stimolante

Il piano di studi di scienze motorie comprende una vasta gamma di argomenti, andando ad approfondire su specifiche discipline.

Ma esattamente, cosa si studia?

Ovviamente, si studia il corpo umano, poiché è fondamentale avere una base teorica sul nostro organismo dal momento in cui è coinvolto nell’attività fisica.

Quindi studierai:

  • Il corpo umano internamente ed esternamente
  • A livello macro e microscopico
  • Le malattie (come ci si ammala, prevenzione, aggravamenti e ricadute)

Inoltre, nei primi 3 anni, studierai in maniera approfondita argomenti come:

  • Nascita dello sport
  • Come si insegna una disciplina sportiva
  • Gestione di una squadra e del singolo atleta dal punto di vista emotivo
  • Tecniche di marketing per la promozione della propria associazione sportiva o centro
  • Amministrazione delle lezioni in diversi ambiti e a seconda del target
  • Come rendere il gruppo coeso e far integrare i singoli
  • Come permettere l’inclusione di un/una alunno/a disabile

Dopo i primi 3 anni di studio, potrai specializzarti con una laurea magistrale con una maggiore conoscenza su ciò che vorrai approfondire.

Puoi lavorare come libero professionista

Come vedremo più avanti, potrai ricoprire diversi ruoli professionali. Potrai lavorare sia come dipendente ma anche come libero professionista, cioè mettendoti in proprio, dando vita alla tua attività.

Ti verranno fornite, come abbiamo visto, tutte le basi per creare la tua attività e come promuoverla per attrarre clienti.

Non dovrai passare ore in ufficio

Scienze motorie fa per me? Questo dipende anche dal tipo di impiego che cerchi.

Quindi poniti queste domande:

  • Cerchi un lavoro sedentario, con orari precisi, dove starai in un ufficio per gran parte della giornata?
  • Preferisci spazi chiusi?
  • Al contrario, preferisci stare all’aperto perché gli ambienti chiusi ti tolgono l’aria?
  • Sei una persona dinamica?
  • Ti piace stare a contatto con le persone e stimolarle?

Se alle prime due domande hai risposto no, e alle altre sì, significa che scienze motorie potrebbe essere la scelta giusta per te.

Puoi ricoprire ruoli diversi nel panorama sportivo

Una volta che avrai la tua laurea in scienze motorie, potrai ricoprire diversi ruoli professionali del panorama sportivo.

Perciò non limitarti a pensare che potrai lavorare solo ed esclusivamente come insegnante di ginnastica, per fare un esempio.

In realtà, hai un’ampia scelta. Di fronte a te hai numerose opportunità.

Per fare qualche esempio, potresti lavorare come:

  • Direttore tecnico di organizzazioni sportive, che si occupa, all’interno delle società, del coordinamento e dell’organizzazione delle attività agonistiche. Questo significa che si occupa della gestione di tutte le attività dei singoli atleti e delle squadre.
  • Allenatore e personal trainer
  • Manager di singoli atleti

Specializzati in Scienze Motorie con Unicusano

Se stai pensando di intraprendere un percorso di studi in scienze motorie, i percorsi universitari Unicusano rappresentano la soluzione ideale per te.

Attualmente Unicusano propone un corso di laurea triennale e un corso magistrale:

  • Corso di Laurea in Scienze Motorie (L-22)
  • Corso di Laurea in Scienza e Tecnica dello Sport (LM-68)

La laurea triennale ha come obiettivo quello di fornirti le conoscenze fondamentali relative agli aspetti biologici e fisiologici dell’esercizio fisico insieme alle basi psico-pedagogiche e sociali dell’educazione motoria e agli aspetti giuridici relativi. Scopo del corso di laurea in scienze motorie è la formazione di professionisti capaci di operare nella variegata area delle attività motorie e sportive.

La magistrale completa questo percorso con conoscenze specialistiche.

La particolarità di questi corsi di laurea è che fanno parte del “Percorso Eccellenza”, un innovativo approccio alla didattica che prevede:

  • La presenza di un mentore esclusivo per ogni studente
  • La possibilità di sostenere gli esami finali sotto forma di esoneri, per organizzare al meglio lo studio

Inoltre, potrai seguire le lezioni comodamente online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Se vuoi iscriverti e intraprendere questo percorso, compila il form.

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Come dare tre esami durante la sessione autunnale?

Sei alla ricerca di consigli su come dare tre esame durante la sessione autunnale?

Preparare tre esami durante una sola sessione può sembrarti una sfida fin troppo ambiziosa. Non temere: possiamo dire si tratta di un ritmo adeguato, se sai come organizzare al meglio il tuo tempo.

Chi riesce a dare parecchi esami durante le sessioni di solito ha alcune caratteristiche fondamentali:

  • Lavora per obiettivi
  • Pianifica il suo studio
  • Usa un buon metodo di studio
  • Non procrastina
  • Non si distrae

Noi abbiamo deciso di spiegarti ciascun punto per aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo finale: dare tre esami in una sessione.

Se saprai organizzare al meglio il carico di studi e le tue giornate in generale (e non solo) riuscirai a studiare per tre esami differenti ed eccellere. Vuoi sapere come? Di seguito ti diamo qualche consiglio

Dare tre esame durante la sessione autunnale: eccome come fare

Vuoi sapere come dare tre esame durante la sessione autunnale?

In questa breve guida ti diamo qualche prezioso consiglio per aiutarti a organizzare al meglio lo studio per la sessione che sta per arrivare.

Stabilisci degli obiettivi

Stabilire degli obiettivi è fondamentale per riuscire ad avere un’idea, man mano che procedi, dei progressi e per organizzarti.

Quando parliamo di obiettivi intendiamo una lista di compiti da assolvere giornalmente, settimanalmente e mensilmente. Saranno una sorta di linea guida per aiutarti nell’organizzazione.

Ad esempio, un obiettivo giornaliero potrebbe essere sistemare tutti gli appunti di una materia. Un obiettivo settimanale riuscire a studiare tot pagine, e uno mensile infine, aver finito tot capitoli.

Insomma, dovrai gestirteli in base a come ti preparerai. L’importante è fissare obiettivi reali e raggiungibili. Un obiettivo surreale sarebbe prefissarsi di finire un intero testo in una giornata. Fissare obiettivi, rispettarli e quindi raggiungerli, sarà un boost alla tua autostima.

Usa il metodo di studio universitario

Sapevi che esiste il metodo di studio universitario, adatto a organizzare e studiare l’intenso carico di studio del programma dell’università?

Utilizzare questo metodo ti consente di gestire la mole di studio in maniera più semplice, e apprendere i vari concetti in modo più efficace.

Vediamo in breve per concetti chiave in cosa consiste:

  • Seguire le lezioni in modo attivo, facendo domande ai docenti e prendendo appunti
  • Revisionare gli appunti dopo le lezioni e ripeterli
  • Studiare i libri di testo e dispense insieme agli appunti
  • Creare schemi utilizzando parole chiave
  • Rileggere e ripetere, creando un proprio riassunto

Fai una tabella di marcia per organizzare lo studio e gli altri impegni

Organizzare il carico di studio e tutti i tuoi impegni può diventare complesso se stai cercando di capire come dare tre esami durante la sessione autunnale. Ma nessun problema, un modo c’è.

Dovrai creare una tua tabella di marcia e rispettarla al meglio.

Già con il metodo di studio universitari, e con la selezione degli obiettivi, creare la tua tabella di marcia, o piano d’azione, o come vorrai chiamarlo, risulterà più semplice.

Dovrai creare un tuo calendario, scrivendo tutti i tuoi impegni e farli incastrare con lo studio in modo che ad ogni evento venga dedicato il giusto tempo.

Creando un calendario ben specifico con impegno, scrivendo orari e importanza, ti permetterà di fare anche una lista delle tue priorità e gestire meglio le tue giornate.

Non procrastinare

Una regola fondamentale se vuoi dare tre esami durante la sessione autunnale e rispettare i tuoi obiettivi, è non procrastinare.

Non puoi creare una tabella di marcia e non rispettarla: non avrebbe senso.

Perciò, ogni volta che decidi di procrastinare, fatti queste domande:

  • Ne vale la pena?
  • Perché scappo dalle mie responsabilità?
  • Se rimando ora, avrò realmente tempo per recuperare in seguito?
  • Quali vantaggi traggo dal rimandare i miei impegni?

Ovviamente, rimandare non è mai un vantaggio per noi. Può dare un sollievo momentaneo, ma sappiamo tutti poi come finirà: arriverai ad un punto in cui vorrai recuperare tutto in troppo poco tempo, aumentando il tuo stress e il livello di fatica. Ecco, non ha senso infliggerti questo, non ha senso “autosabotarti” in questo modo. Perché ogni volta che procrastini, ti stai auto sabotando.

Quindi chiediti: vuoi davvero dare il meglio di te? Vuoi raggiungere quegli obiettivi?

Non distrarti durante lo studio

Ovviamente, per riuscire a seguire i tuoi piani, oltre a non rimandare i tuoi doveri, devi anche saper mantenere la concentrazione e quindi non distrarti durante le sessioni di studio.

Come fare? La prima cosa è lavorare sulla tua forza di volontà. Senza quella non farai molta strada. Ogni volta che la mente comincia a distrarsi, cerca di rimanere concentrato fino al termine del tuo obiettivo.

Poi, parlando dal punto di vista materiale, pratico, partiamo dall’ambiente in cui studi. Questo deve essere pulito, ordinato, ben illuminato, confortevole. Ci passerai parecchie ore, perciò devi trovarti bene.

Quando inizi a studiare, allontana tutte le distrazioni, magari mettendo il cellulare in modalità aereo. Per finire, prova ad utilizzare la tecnica del pomodoro per rimanere concentrato e dedicare allo studio il giusto tempo.

Su come dare più esami in una sessione abbiamo detto tutto per oggi: non ti resta che fissare i tuoi obiettivi e dedicarti con profitto allo studio.

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Come acquisire la perfetta mentalità dello studente (e performare meglio)

Lo studio e la preparazione degli esami sono attività che richiedono concentrazione, metodo e strategia. Se, ogni volta che ti trovi alle prese con un esame, percepisci sempre una sensazione di difficoltà legata alla tua preparazione, allora ti sarà utile adottare il giusto mindset. Sì, ma come acquisire la perfetta mentalità dello studente e quindi performare meglio?

In questa guida ti spiegheremo cos’è la mentalità dello studente universitario e come acquisirla, in modo da avere maggior successo. Adottare il mindset dello studente migliora ovviamente la tua carriera universitaria, ma non solo. La potrai applicare anche in altre aree della tua vita, ad esempio in futuro, nel tuo lavoro. Perciò si tratta di un investimento che il/la te del futuro apprezzerà.

Non aspettarti di riuscire da un giorno all’altro a cambiare atteggiamento e modo di pensare: si tratta pur sempre di un processo lungo e anche tortuoso per alcuni.

L’importante è non lasciarsi abbattere e cercare di migliorare di giorno in giorno, tenendo a mente i propri obiettivi.

Allora, sei pronto per cominciare?

Come migliorare i tuoi risultati nello studio

Migliorare i risultati nello studio è l’ambizione di tutte le matricole universitarie. Migliorare significa studiare di più, in meno tempo e con maggiore concentrazione. Vuoi scoprire anche tu come acquisire la mentalità dello studente perfetta? In questa guida ti spiegheremo passo passo qual è il mindset giusto da adottare affinché tu possa raggiungere ottimi risultati.

Cos’è la mentalità dello studente?

La mentalità con cui affronti la tua vita è determinante per ottenere risultati: questo principio vale anche nello studio. Facciamo un esempio pratico. Se ritieni che una cosa sia inutile, è ovvio che di conseguenza non ci metterai impegno. Se ritieni che un compito non sia alla portata delle tue capacità, senza neppure prima provare, il risultato sarà che non ti sforzerai nemmeno di dare il tuo meglio, o, alla peggio, non ci vorrai neanche provare.

Prova a pensare, qual è la tua mentalità nei confronti dell’università?

La ritieni troppo difficile per te, fuori dalla tua portata?

Se hai un approccio negativo verso il tuo percorso di studi, o meglio, verso le tue capacità di affrontarlo, di conseguenza te la vivrai malissimo. Non sentirai la motivazione e la forza per dare il massimo. Se invece hai una visione positiva, riuscirai sicuramente a partire privo di pregiudizi. Attenzione, non stiamo dicendo che la mentalità ti permetterà di ottenere, da sola, ottimi risultati: chiaro è che, senza impegno e senza studio, i risultati non arriveranno. Tuttavia, pensare in chiave positiva, concentrarti solo sui fattori che puoi controllare (ad esempio, la tua costanza nello studio) sono due approcci vincenti per aumentare le tue possibilità di ottenere risultati.

Qual è il giusto mindset da adottare per ottenere risultati migliori?

Ti sembrerà banale, o impossibile, ma la chiave del successo sta tutto nella tua mente.

Gli imprenditori di successo, ad esempio, hanno una visione realistica della realtà, che li porta a essere obiettivi, ma non si lasciano fermare da questa. Anzi, attraverso la loro fiducia e positività, riescono ad aggirarla, creando sistemi per avere successo.

Ecco, all’università è la stessa identica cosa. Se hai fiducia nelle tue capacità, trovi le tue motivazioni, ti prefiggi degli obiettivi a breve e lungo termine, approcciando ogni giornata con uno sguardo positivo e propositivo, le prestazioni saranno nettamente migliori.

In conclusione

Avere una visione positiva, presta attenzione, non è come avere una bacchetta magica: questa non basta a ottenere fin da subito ottimi risultati. Si tratta di una cosa che richiede tempo e non solo.

Il solo atteggiamento positivo non porta da nessuna parte: devono esserci impegno, buona volontà e costanza, e ovviamente, capacità di organizzazione, un buon metodo di studio, supporto quando ne hai bisogno.

Perciò, ricorda perché hai iniziato l’università, cosa ti spinge a continuare e quali sono i tuoi obiettivi. Credi nelle tue capacità e nella possibilità che puoi sempre migliorare.

Con questo bagaglio di consapevolezza, creati una routine adeguata e delle tecniche per riuscire a studiare con costanza e dedizione.

In bocca al lupo!

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Credits Immagine: DepositPhotos / gpointstudio

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Come preparare una presentazione virtuale?

Come preparare una presentazione virtuale e quali sono gli ingredienti per renderla avvincente e piacevole?

Se studi all’Università, sicuramente ti sarà capitato di imbatterti in una richiesta di presentazione, magari per illustrare un progetto di lavoro o una ricerca.

Attraverso questa guida, ti daremo diversi consigli, non solo sulle piattaforme, software che potrai utilizzare, ma anche dei consigli pratici per rendere la tua presentazione più accattivante, in modo da ottenere l’attenzione del tuo pubblico e favorendone la visione.

Nella preparazione di una presentazione virtuale, devi tenere conto di diversi aspetti riguardo l’estetica, che hanno uno scopo soprattutto funzionale.

Piccoli dettagli come font, spaziature, scelta dei colori, immagini e disposizione del testo, possono fare notevolmente la differenza: non sottovalutarli.

Di seguito, entreremo nel dettaglio su questo argomento.

Preparare una presentazione virtuale: ecco come fare

Devi preparare una presentazione virtuale e non sai da che parte iniziare?

Non farti prendere dal panico: esistono moltissime piattaforme con funzionalità avanzate ma allo stesso tempo davvero semplici e intuitive su cui fare affidamento; inoltre, ti daremo diversi consigli per creare una presentazione avvincente.

Cominciamo!

Quale piattaforma utilizzare?

Esistono diverse piattaforme e software che si prestano alla creazione di presentazioni virtuali.

A livello di interfaccia, funzionalità ed esperienza, sono tutte molto simili, ma alcune hanno delle peculiarità che possono fare la differenza, a seconda di quello di cui hai bisogno nello specifico. Ecco le piattaforme più comuni per creare slides velocemente:

  • Power Point. Si tratta di una delle piattaforme più famose per creare presentazioni. Semplice e intuitivo, permette di realizzare slide in facilità, con tante funzionalità. Disponibile all’interno del pacchetto Office
  • Apple Keynote. Utilizzabile nei dispositivi Apple, e ritenuto generalmente più semplice di Power Point. Su Keynote trovi tanti temi già pronti da personalizzare in pochi click, anche collaborando da remoto con altre persone
  • Prezi è un’altra piattaforma, che però viene utilizzata online. I template sono già preimpostati e, anziché sfogliare le slide, la presentazione è su un unico “foglio” e i vari argomenti vengono “zoomati”
  • Infine, ti menzioniamo anche Presentazioni di Google, fruibile anch’esso online, semplice da usare, e particolarmente utile se sei abituato ad utilizzare i servizi Google.

I passi da seguire per preparare una presentazione virtuale

Come preparare una presentazione virtuale? Quale procedimento devi seguire?

Non esistono regole ferree: molto dipende da quello che devi presentare, dal contesto di riferimento e dalle specifiche necessità che hai. Tuttavia, esistono alcuni capisaldi:

  1. Individua l’argomento e l’obiettivo: in questo modo delineerai il tuo progetto con più facilità;
  2. Crea uno storyboard, capendo a grandi linee quante slide serviranno e dove posizionare gli argomenti. Non perfezionare una singola slide prima di avere chiare anche le altre, perché potresti fare tanto lavoro per nulla!
  3. Pensa al design, ai colori, font: fai ricerche su ciò che è leggibile e accattivante (te ne parleremo meglio nel prossimo paragrafo)

Una volta fatti i dovuti perfezionamenti, la tua presentazione online sarà pronta.

Come rendere la tua presentazione virtuale coinvolgente

Come abbiamo detto, ogni presentazione virtuale che si rispetti, deve possedere determinate caratteristiche per poter essere davvero efficace.

Ecco alcune piccole accortezze che possono fare la differenza:

  • Sii schematico: non scrivere muri di testo per slide, ma usa parole chiave, concetti brevi di facile e immediata comprensione
  • Utilizza font leggibili, non utilizzarne troppi e diversi tra loro
  • Cattura l’attenzione utilizzando i colori adatti. Se possibile, prediligi sfondi chiari e scritte scure, per migliorare la leggibilità
  • Non essere monotono: rendi ogni slide unica
  • Utilizza immagini, animazioni ed elementi grafici, ma non esagerare. Fai in modo che ogni componente sia in armonia con l’altro
  • Coinvolgi il tuo pubblico con domande e interrogativi
  • Quando presenti, non soffermarti per più di 20 minuti per ogni slide: la soglia dell’attenzione di una persona in genere rientra tra i 20 e 40 minuti e in una situazione virtuale è maggiormente ridotta. Per ottenere buoni feedback evita di essere prolisso

Quali sono i font e i colori più adatti?

Rispetto ai font per una presentazione, ce ne sono diversi adatti allo scopo:

  • Lato è molto minimal
  • Georgia è tra i più adeguati per chi ha difficoltà nel leggere
  • Open dyslexic è il font specifico per chi ha DSA
  • Helvetica, Courier, Arial, Verdana, CMU

Non in tutte le piattaforme saranno disponibili questi font, ma prova a cercare facendo qualche ricerca, quelli che ci si avvicinano di più.

Per quanto riguarda i colori, gli esperti di marketing li utilizzano per le proprie campagne (e per i loghi di brand) per riuscire a trasmettere chiari messaggi agli spettatori.

Ogni colore trasmette un messaggio inconscio preciso:

  • Il bianco rappresenta la calma
  • Il rosso entusiasmo, la giovinezza, la sfrontatezza
  • Il giallo ottimismo, chiarezza e calorosità
  • Il blu la fiducia, la forza, l’affidabilità
  • L’arancio esprime confidenza, amicizia
  • Il verde la pace, la salute, la crescita
  • Il viola la saggezza, la creatività, l’immaginazione

Ora pensa al tuo brand preferito, ad esempio. Il suo loro, che colori ha? Cosa ti trasmettono? Sono in linea con il brand stesso? La maggior parte delle volte sì. Usa questo sapere a tuo vantaggio per attirare non solo l’attenzione del tuo pubblico, ma anche per rinforzare il messaggio che vuoi trasmettere. Ricorda che la memoria visiva è molto più forte di quella uditiva. Perciò il design ha una componente importantissima nella creazione della tua presentazione online.

Su come creare una presentazione virtuale abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che metterti a lavoro e scegliere la piattaforma migliore per le tue esigenze.

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Quali sono le opinioni su Unicusano?

Qual è l’opinione degli studenti su Unicusano?

Scegliere l’Ateneo giusto può essere una sfida difficile da affrontare. Il cambio di abitudini e il passaggio tra scuole superiori e Università può essere impegnativo, soprattutto se non si sceglie l’Ateneo migliore per le proprie esigenze. Spesso il modo migliore per capire se l’Università a cui stai pensando di iscriverti è quella giusta per te è leggere le opinioni di chi l’ha già frequentata e capire quali sono i vantaggi che offre.

Siamo convinti che l’Università sia il punto di inizio di una carriera professionale e, proprio per questo, deve essere un luogo di crescita e di sviluppo.

Ecco cosa pensano gli studenti del nostro Ateneo.

I vantaggi di Unicusano: cosa piace agli studenti?

Ci sono alcuni aspetti della didattica Unicusano e del nostro approccio particolarmente apprezzati dagli studenti. Ecco quali sono:

  • La possibilità di seguire le lezioni online, attraverso la metodologia telematica
  • Autonomia e flessibilità organizzativa, che consente anche agli studenti lavoratori di seguire le lezioni in qualunque luogo e in qualunque momento
  • La disponibilità dello staff e l’assistenza didattica sempre disponibile di docenti e tutor
  • Le numerose alternative e specializzazioni offerte dall’Ateneo
  • La possibilità di accedere a stage e tirocini, usufruendo anche del Career Service, un valido aiuto per entrare nel mondo del lavoro

Cosa pensano gli studenti della didattica Unicusano

L’Università Niccolò Cusano ha all’attivo circa trenta diversi corsi di laurea on line, tra corsi di laurea triennale corsi di laurea magistrale. Tutti i corsi sono riconosciuti a livello nazionale.

La facoltà di Giurisprudenza ha all’attivo un solo corso di laurea ambito giuridico di durata quinquennale. La Facoltà di Economia, invece, prevede un corso di laurea triennale in economia aziendale e management e un corso magistrale in scienze economiche, con diversi indirizzi di specializzazione.

La facoltà di ingegneria prevede diverse specializzazioni. Iscrivendoti, infatti, potrai accedere a:

  • Laurea magistrale in ingegneria meccanica
  • Laurea magistrale in ingegneria elettronica
  • Laurea in ingegneria industriale
  • Laurea in ingegneria civile
  • Laurea in ingegneria informatica

Non solo discipline scientifiche: in Unicusano è attivo anche il corso in scienze della formazione che offre agli studenti e alle studentesse la possibilità di iscriversi ad un corso di laurea magistrale in scienze pedagogiche, con curriculum:

  • Socio-giuridico oppure psico-educativo
  • Corso di laurea in scienze dell’educazione e della formazione con curriculum educatore dei servizi per l’infanzia
  • Corso di laurea in scienze dell’educazione e della formazione con curriculum educatore psico-educativo e sociale

Allo stesso tempo, è presente una facoltà di psicologia, che propone:

  • Corso di laurea magistrale in psicologia con curriculum psicologia del lavoro e delle organizzazioni
  • Corso di laurea magistrale in psicologia con curriculum psicologia clinica e della riabilitazione
  • Corso di laurea triennale in psicologia, scienze e tecniche psicologiche.

La Facoltà di Scienze Politiche, invece, si articola in:

  • Corso di laurea triennale in Scienze politiche e relazioni internazionali (L-36)
  • Corso di laurea magistrale in Relazioni internazionali (LM-52

Ci sono poi i Corsi di Laurea del Percorso Eccellenza, una nuova modalità didattica che prevede l’assistenza costante di un mentore e la possibilità di dilazionare gli esami finali sotto forma di esoneri. Sono attivi corsi di laurea in comunicazione, sociologia, ingegneria informatica, lettere moderne e scienze motorie.

La qualità della didattica: le recensioni su Unicusano

La qualità della didattica è uno degli aspetti principali da valutare quando si parla di Università. A tal riguardo, Vito ha lasciato su Trustpilot:

“Personalmente mi sono trovato benissimo, una segreteria efficace e disponibile, capisco e comprendo la mole di mail che ricevono da noi studenti, un po’ presi da ansie e incomprensioni, ho trovato professori che dal punto di vista della professionalità e preparazione si sono dimostrati davvero efficienti, tutor disponibili, ho intrapreso anche un percorso d’eccellenza dove ho avuto la fortuna di incontrare una prof. veramente fantastica”

Ma non solo. La qualità della didattica si unisce anche ad un’attenzione costante da parte dei tutor, che facilitano l’organizzazione e la pianificazione dello studio. Lo vediamo leggendo l’opinione di Giovanna, laureata in Giurisprudenza:

“La mia opinione dell’Unicusano? Più che positiva. Venivo da una esperienza in un’altra università, ero molto sfiduciata, ma qui esame dopo esame, con il sostegno dei tutor e dei professori, sono riuscita a ritrovare la voglia di studiare e ad arrivare, finalmente, alla discussione della Tesi. Il pregio di questo ateneo? Ce ne sono tanti. La cosa per me più importante è che ti seguono. Non ti lasciano mai sola. Da altre parti sei solo un numero di matricola. Qui no. E questo fondamentale”.

Cosa ne pensano i lavoratori?

Unicusano è sicuramente la scelta ideale per chi ha degli impegni professionali. Questo perché, grazie alla metodologia telematica, avrai la possibilità di seguire le lezioni online e organizzare liberamente la tua giornata.

Ecco una recensione di Bianca, che su Trustpilot scrive:

Questo è il mio primo anno qui alla UniCusano. Ho scelto appositamente quest’università per poter conciliare lavoro e studio. Professori competenti, tutor sempre disponibili e gentili ad ogni richiesta di chiarimento e aiuto, materiale puntuale e preciso. Studio e determinazione non devono assolutamente mancare per raggiungere risultati brillanti ma avendo come supporto un team del genere tutto sembra essere più raggiungibile. Grazie per la bellissima opportunità ed esperienza! Un percorso di crescita culturale, professionale e personale.

Se vuoi iscriverti al nostro Ateneo e iniziare un percorso di formazione, compila il form.

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A cosa serve studiare psicologia?

Scegliere il proprio percorso di studi è sempre impegnativo: c’è chi ha già le idee chiare da tempo e chi invece ha bisogno di un’attenta analisi per valutare pro e contro.

Se il funzionamento della mente umana ti appassiona, psicologia potrebbe fare al caso tuo. Per questo ti spiegheremo a cosa serve studiare psicologia, così che questa guida ti possa aiutare a prendere una decisione, qualunque essa sarà.

La psicologia è una scienza affascinante, che si concentra sullo studio della mente e del comportamento umano in tutte le sue sfumature.

Anche se il termine “psicologia” venne coniato a fine 800, in realtà già gli antichi filosofi greci espressero un certo interesse verso i meccanismi della nostra mente.

Comprendere a fondo la natura umana, attraverso il rapporto con i genitori, l’ambiente, la biologia, e tutto ciò che ne consegue, è senz’altro interessante. Chi non ne rimarrebbe strabiliato allo scoprire il perché reagiamo in un determinato modo?

Studiando psicologia, scoprirai moltissime cose, che potrai applicare nel lavoro, come nella tua vita quotidiana.

Perché studiare psicologia? Ecco i motivi per scegliere questa facoltà

Se stai valutando se psicologia può davvero fare al caso tuo, ti capiamo: la scelta è sempre impegnativa e occorre valutare diversi fattori, ad esempio le tue aspirazioni, interessi, il lavoro che punti a fare.

In più, devi valutare a cosa ti può servire studiare psicologia.

Per scoprirlo, non ti resta che continuare a leggere.

#1 Ti permette di comprendere meglio te stesso

Quando si studia psicologia, si fa un vero e proprio viaggio introspettivo.

Sarà un continuo mettersi in discussione, porre domande su sé stessi e sugli altri, confrontarsi, scoprirsi.

Ovviamente, non avrai risposte a tutte le tue domande, né troverai la chiave di ogni cosa, né tantomeno diverrai un essere perfetto che conosce ogni cosa e detiene la verità: tuttavia, sarai una persona che sarà ancora più curiosa e aperta di mente, che sarà pronta a ricercare la verità, riconoscendo i propri limiti e quelli degli altri.

Sarà un vero arricchimento personale che non ha prezzo.

Avere una maggiore consapevolezza di se stessi è un enorme vantaggio che scoprirai studiando psicologia.

#2 Aiuta a capire di più le altre persone

Proprio perché si riuscirà a capire meglio sé stessi, la conseguenza naturale sarà capire anche meglio le altre persone.

Comprenderai i comportamenti, da cosa vengono scatenati, come comprenderli e contestualizzarli, come elaborarli e aiutare gli altri a fare altrettanto. Una crescita insomma, che permette di stare bene con sé stessi attraverso la comprensione dell’altro.

#3 Aiuta a capire meglio le dinamiche delle relazioni umane

Capendo se stessi e gli altri in maniera più approfondita, le nostre relazioni raggiungono una qualità più elevata, permettendoci di trarre maggiori vantaggi, dati da nuove prospettive.

Quando si studia il comportamento del singolo e del gruppo nei diversi contesti, si riesce a capire tante dinamiche, che magari prima ci facevano soffrire o che semplicemente non capivamo. Con una maggiore comprensione, si riesce a costruire relazioni più soddisfacenti e proficue.

#4 Ti insegna come comunicare in modo più efficace con le altre persone

La comunicazione è importantissima in qualsiasi rapporto. Che sia di lavoro, in famiglia, con conoscenti, amici o all’interno di una relazione amorosa, avere una buona comunicazione è fondamentale per la crescita matura e sana del rapporto.

Studiare psicologia significa apprendere nozioni di:

  • gestione delle emozioni
  • comprensione del linguaggio del nostro corpo
  • comunicazione efficace
  • comunicazione assertiva

Curare la comunicazione significa migliorarla, e di conseguenza, migliorare i rapporti.

#5 Favorisce lo sviluppo di un pensiero critico

Il pensiero critico è quel processo che comprende una serie di azioni mentali specifiche che ci permette di arrivare a un nostro giudizio personale (che non dipenderà da quello degli altri).

Studiando psicologia, si fa “pratica” in questo, ottenendone i vari vantaggi.

#6 Conoscerai molte malattie mentali in maniera approfondita

Da sempre, all’interno della nostra società, le malattie mentali non sono mai state accettate, e vengono considerate dei tabù. Molto spesso, vengono minimizzate, ridicolizzate, utilizzate impropriamente, creando dei veri e propri pregiudizi e paure nei loro confronti.

Questa disinformazione sull’argomento, ovviamente, è estremamente nociva.

Studiando psicologia all’università, acquisirai le basi delle varie malattie mentali, disturbi e sindromi, che potrai approfondire con una specializzazione.

#7 Tanti sbocchi lavorativi grazie alle diverse specializzazioni

Grazie alla vasta gamma di argomenti studiati e ai diversi campi di applicazione della psicologia, gli sbocchi lavorativi possono essere molto diversi tra loro.

A seconda dei tuoi interessi e le tue aspirazioni, puoi specializzarti in:

  • Psicologia clinica;
  • Psicologia sperimentale;
  • Psicologia dell’educazione;
  • Psicologia penitenziaria;
  • Psicologia dello sport;
  • Psicologia forense e giuridica;
  • Psicologia organizzativa;
  • Psicologia sociale o comunitaria;
  • Psicologia della religione;
  • Psicologia del lavoro e delle organizzazioni;
  • Psicologia dello sviluppo e delle interpersonali;
  • Psicopatologia;
  • Psicologia dell’invecchiamento.

Queste branche della psicologia ti permettono di inserirsi in diversi contesti, lavorando nel settore pubblico o privato, o anche nel terzo settore, ovvero all’interno di cooperative, ONLUS, organizzazioni ed enti di vario tipo.

Studiare Psicologia con Unicusano

Sei deciso a intraprendere un percorso di studi in psicologia? Unicusano propone diversi percorsi di studio triennali, magistrali e master di I e II livello. Nello specifico, parlando dei corsi di laurea disponibili:

  • Corso di Laurea in Psicologia, Scienze e Tecniche psicologiche (L-24)
  • Corso di Laurea Magistrale in Psicologia (LM-51) – curriculum Psicologia clinica e della Riabilitazione
  • Corso di Laurea Magistrale in Psicologia (LM-51) – curriculum Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni

La laurea triennale è il primo passo fondamentale per acquisire competenze reali nello studio dei processi psicologici e delle scienze umane. A seguito della triennale, puoi specializzarti con una magistrale disponibile in due diversi indirizzi.

Tutti i corsi di laurea Unicusano sono fruibili a distanza, grazie alla metodologia telematica: con questo approccio potrai decidere tu quanto tempo dedicare allo studio, connettendoti ad una piattaforma online attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7. All’interno della piattaforma potrai seguire le lezioni, scaricare il materiale didattico di supporto allo studio e interagire con docenti e colleghi di corso.

Per iscriverti alla Facoltà di Psicologia dell’Università di Pescara Unicusano o per saperne di più, compila il form.

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. 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