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Come guadagnare durante l’università? 5 lavori da considerare

Non sai come guadagnare durante l’università? Guadagnare qualche soldo durante gli studi fa sempre comodo, specie se si vive da soli e ci sono molte spese a cui dover far fronte.

In questa guida ti spiegheremo i 5 lavori che ogni studente può fare e trovare con facilità. Eccoli.

5 lavori per riuscire a guadagnare durante l’università

Vuoi guadagnare durante il tuo percorso all’Università di Pescara? Ci sono dei lavori che, anche durante gli studi, possono essere organizzati e pianificati senza distoglierti troppo dal tuo obiettivo. Ecco i 5 più gettonati

#1 Dare ripetizioni

Molti genitori cercano per i propri figli qualcuno competente che dia ripetizioni di ogni genere. Oppure, anche altri studenti universitari possono aver bisogno di aiuto. Se ci sono delle discipline in cui hai skills particolarmente solide, dare ripetizione potrebbe essere la via più veloce e redditizia per poter guadagnare qualche soldo extra.

#2 Baby sitter e/o dog sitter

Se ti piacciono i bambini, lavorare come baby sitter è un ottimo modo per guadagnare durante l’università.

Per quanto riguarda il dog sitter, anche questo lavoro è molto ambito, specie se anziché prenderti la responsabilità di badare ad un bambini preferireste far passeggiare un cane.

Perfetto per stare all’aperto e fare del movimento!

#3 Cameriere / pizzaiolo

Molte realtà del settore food & beverage offrono lavoro saltuario e a chiamata a studenti che vogliono arrotondare, magari durante il weekend.

Lavorare nel fine settimana permette comunque allo studente di seguire le lezioni e studiare durante la settimana. Per questo si tratta di lavori comunque molto ricercati e gettonati tra gli studenti.

#4 Fattorino

Che sia consegnare pizze o qualsiasi altro cibo, il “rider” può lavorare quando ha tempo, con una paga oraria a seconda dell’azienda che mette a disposizione il servizio per i ristoranti, o a seconda del ristorante stesso che stabilisce la paga.

Un lavoro sicuramente dinamico ma con molta flessibilità.

#5 Promoter

Uno dei lavori perfetti per gli studenti universitari è il promoter.

Si tratta di un lavoro part-time, basato su una paga oraria fissa con l’aggiunta di bonus in caso del raggiungimento di obiettivi.

Un lavoro ideale se ti stai chiedendo come guadagnare durante l’università senza vincolare troppo il tuo tempo. Infatti, i promoter in genere appartengono ad una associazione di volontariato che deve fare volantinaggio e raccolta firme o vendita di determinati oggetti durante, ad esempio, il periodo natalizio.

Se dover parlare con la gente per strada non ti spaventa, potrebbe essere un’ottima soluzione.

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Laurea triennale in ingegneria informatica a Pescara con il Percorso Eccellenza

Vorresti intraprendere una carriera nel settore ICT? Negli ultimi anni, lo sviluppo delle nuove tecnologie e l’orientamento sempre più preponderante al digitale hanno fatto dato una spinta importante al settore. Proprio per questo, le aziende hanno implementato la ricerca di personale specializzato che possa far fronte a questa crescita.

Se vuoi acquisire le conoscenze che ti servono per lavorare nel campo, la laurea triennale in ingegneria informatica a Pescara è la soluzione ideale. Il percorso di studio, di durata triennale, è il primo passo per acquisire tutte le conoscenze di cui hai bisogno per diventare un professionista nell’ingegneria dell’informazione.

Accanto alla qualità degli insegnamenti, Unicusano garantisce una modalità formativa unica, con tutti i benefici previsti dal nostro Percorso Eccellenza. Ma vediamo ora tutto quello che devi sapere su questo nuovo approccio all’università.

Quello che devi sapere sul corso di laurea in ingegneria informatica a Pescara

L’informatica ti appassiona? Il corso di laurea si concentra proprio sullo studio dell’ingegneria informatica, dandoti la possibilità di seguire le lezioni anche online.

Come per gli altri corsi triennali Unicusano, anche il corso in ingegneria informatica, è accessibile da studenti in possesso di diploma di scuola secondaria superiore. Ma vediamo insieme come funziona e quali sono le peculiarità del Percorso Eccellenza.

Che cos’è il Percorso Eccellenza

Il Percorso Eccellenza è un vero e proprio modo di vivere l’Università, che mette al centro i bisogni formativi degli studenti. Per raggiungere questo obiettivo, il nostro Ateneo ha predisposto due principali strumenti di crescita, che rappresentano il vero differenziale del Percorso:

  • La presenza di un mentore, che ti sosterrà nella tua preparazione, dalla costruzione del piano di studi allo svolgimento degli esami
  • A differenza dei corsi “tradizionali”, la prova finale viene suddivisa in una serie di esoneri.

Come funziona la laurea in ingegneria informatica

Il piano formativo della laurea triennale in ingegneria informatica affianca agli insegnamenti di base dell’area fisico-matematica lo studio di discipline caratterizzanti nei settori propri dell’Ingegneria dell’informazione. Facciamo riferimento a discipline come elettronica, campi elettromagnetici, telecomunicazioni, e sistemi di elaborazione delle informazioni.

Specifichiamo anche che, come per tutti i corsi Unicusano,  la didattica può essere fruita in modalità telematica, con accesso ad un portale di formazione attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Cosa cambia rispetto ad un corso di laurea “tradizionale”?

Il Percorso Eccellenza si differenzia per due principali aspetti:

  • La presenza di un mentore esclusivo
  • La possibilità di dividere ciascun esame in prove intermedie

Perché scegliere il Percorso Eccellenza?

Ci sono molti ottimi motivi per scegliere la laurea in ingegneria informatica con il Percorso Eccellenza:

  • Avrai il supporto costante di un mentore, in ogni fase della tua preparazione
  • Potrai accedere agli esami sotto forma di esoneri
  • Potrai scandire meglio le tue giornate di studio
  • Potrai seguire le lezioni online

Per iscriverti alla laurea triennale in ingegneria informatica a Pescara, compila il form e verrai ricontattato dal nostro staff.

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Laurea triennale in sociologia a Pescara con il Percorso Eccellenza

Hai una passione per la sociologia e vorresti intraprendere una professione in questo campo? La laurea triennale in sociologia a Pescara è il primo passo per iniziare a formarti in ambito sociologico.

Questo percorso è la scelta ideale se vuoi acquisire strumenti che ti permettano di formulare una corretta analisi dei fenomeni sociali contemporanei, ponendo la dovuta attenzione sull’aspetto metodologico.

Oltre alla didattica di qualità e all’innovativa modalità di fruizione online, il corso di laurea si differenza anche per altri particolari aspetti, legati al nuovo Percorso Eccellenza.

Ecco tutto quello che devi sapere su questo corso di studi e quali sono i benefici della laurea triennale in Sociologia

Quello che devi sapere sul corso di Laurea triennale in Sociologia a Pescara

La laurea triennale Unicusano è perfetta per acquisire le competenze di cui avrai bisogno per affrontare problematiche specifiche relative al contesto sociale e alle dinamiche socio-economiche culturali, territoriali, turistiche ed istituzionali.

Che cos’è il Percorso Eccellenza

Il Percorso Eccellenza nasce per agevolare gli studi e lo svolgimento degli esami garantendo, allo stesso tempo, standard qualitativi eccellenti. In particolare, il Percorso Eccellenza ha due principali caratteristiche:

  • La presenza di un mentore, che ti affiancherà per tutta la durata del percorso
  • La possibilità di svolgere gli esami finali sotto forma di esoneri intermedi

Come funziona la Laurea triennale in sociologia?

La laurea triennale in sociologia può essere fruita in presenza, presso il Campus di Roma, oppure a distanza, attraverso la piattaforma e-learning di Unicusano. Per accedere alle lezioni e al materiale didattico, dovrai semplicemente connetterti alla piattaforma, attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

La didattica del corso ha due principali obiettivi formativi:

  • L’acquisizione di competenze teoriche della sociologia e la padronanza delle varie tecniche, qualitative e quantitative, tipiche della ricerca sociale, relative ai metodi di raccolta, elaborazione e interpretazione dei dati
  • La concentrazione sulla trasmissione di competenze relative alla dimensione metodologica, indispensabile per analizzare i fenomeni sociali contemporanei e i rapidi cambiamenti che li caratterizzano

Cosa cambia rispetto ad un corso di laurea “tradizionale”?

Il Percorso Eccellenza si distingue per due aspetti in particolare:

  • La presenza di un mentore dedicato con cui preparare gli esami
  • La suddivisione degli esami in più esoneri intermedi

I benefici del Percorso Eccellenza

Ci sono diversi ottimi motivi per scegliere il Percorso Eccellenza Unicusano:

  • Hai l’affiancamento di un mentore dedicato per l’intero percorso di studi
  • Puoi pianificare lo studio in maniera più efficiente, grazie alla suddivisione degli esami in esoneri
  • L’accesso alla modalità e-learning, che ti consente di seguire le lezioni online su una piattaforma attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Se vuoi saperne di più, compila il form e verrai ricontattato.

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Laurea in ingegneria elettronica e telecomunicazioni a Pescara con il Percorso Eccellenza

La laurea in Ingegneria Elettronica e Telecomunicazioni a Pescara con il Percorso Eccellenza è il percorso ideale per acquisire reali competenze nel settore dell’Ingegneria dell’Informazione, con particolare riferimento al mondo dell’Ingegneria Informatica.

Questo percorso di studi, di durata triennale, è il primo passo fondamentale per apprendere ciò che ti serve per operare in campo informatico, lavorando in strutture tecniche di servizio di diverse industrie ed imprese e della pubblica amministrazione.

La guida completa al corso di laurea in Ingegneria Elettronica e Telecomunicazioni a Pescara

La laurea in Ingegneria Elettronica e Telecomunicazioni nasce per soddisfare le richieste del mercato del lavoro e in particolare quelle provenienti dal settore dell’ICT (Information and Communication Technology). Il settore è, infatti, in costante sviluppo e i professionisti chiamati a operare nel campo sono sempre di più.

Una caratteristica interessante di questo corso di laurea fa riferimento ad una particolare modalità formativa: il Percorso Eccellenza.

Percorso Eccellenza: definizione e finalità

Il Percorso Eccellenza è una delle ultime novità Unicusano. L’obiettivo del Percorso Eccellenza è farti terminare gli studi nei tempi stabiliti, migliorando la qualità dell’apprendimento. Per fare questo, il nostro Ateneo ha predisposto due grandi innovazioni nel percorso di studi:

  • Avrai un mentore personale dedicato, che ti affiancherà in tutto il tuo percorso di studi e nella preparazione degli esami
  • Gli esami saranno suddivisi in una serie di prove intermedie, così da alleggerire il carico di studio e favorire una migliore preparazione

Come funziona la laurea in Ingegneria Elettronica e Telecomunicazioni?

La laurea punta a fornire conoscenze e competenze tecnologiche altamente qualificanti per i settori dell’Ingegneria Elettronica e dell’Ingegneria Informatica.

Parlando, nello specifico, del piano formativo, il primo anno si concentra su discipline più generiche come Geometria, Analisi Matematica, Statistica, Chimica e Fisica. A partire dal secondo anno, gli insegnamenti diventano via via più specialistici, con l’introduzione di materie come termodinamica, sistemi elettrici, elettronica e campi elettromagnetici.

L’ultimo anno è dedicato alle discipline caratterizzanti dell’Ingegneria dell’Informazione.

Cosa cambia rispetto ad un corso di laurea “tradizionale”?

Il Percorso Eccellenza è diverso da un corso di laurea tradizionale per due principali motivi:

  • La presenza di un mentore che ti accompagnerà per tutto l’iter universitario
  • La divisione di ciascun esame in esoneri intermedi

Perché scegliere il Percorso Eccellenza?

Seguendo il Percorso Eccellenza, potrai accedere a numerosi benefici:

  • Una formazione di qualità, erogata dai massimi esperti di settore
  • Un mentore dedicato
  • La possibilità di sostenere gli esami in modo dilazionato
  • La possibilità di seguire le lezioni comodamente online, grazie alla metodologia telematica

Se vuoi avere maggiori informazioni, compila il form e sarai ricontattato.

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Laurea magistrale in ingegneria informatica a Pescara con il Percorso Eccellenza

La Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica a Pescara è la soluzione ideale per perfezionare le tue conoscenze nel campo dell’ingegneria.

Il percorso di studi, di durata biennale, rappresenta la naturale prosecuzione del percorso triennale in ingegneria informatica e nasce per rafforzare le tue competenze nel campo dell’Ingegneria dell’Informazione, con un focus particolare sull’ingegneria informatica.

Oltre alla formazione Unicusano, il nostro Ateneo mette a disposizione dello studente una serie di strumenti di crescita davvero interessanti, grazie al Percorso Eccellenza.

Quello che devi sapere sul corso di Laurea magistrale in ingegneria Informatica a Pescara

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria Informatica ti assicura le competenze necessarie per operare come professionista nel campo dell’ingegneria dell’informazione e soprattutto dell’ingegneria informatica.

La didattica del corso, così come per l’intera offerta formativa Unicusano, è fruibile online, grazie alla metodologia didattica. In questo modo potrai seguire le lezioni in qualunque luogo e in qualunque momento, semplicemente connettendoti ad una piattaforma online sempre attiva.

Percorso Eccellenza: definizione ed obiettivi

Il Percorso Eccellenza è una delle novità più interessanti introdotte dal nostro Ateneo. Questa modalità ti offre due importanti benefit:

  • Avrai a disposizione un mentore per tutta la durata dei tuoi studi, che ti affiancherà nella preparazione dei tuoi esami
  • Potrai gestire gli esami in modo diverso rispetto alle modalità tradizionali. Ogni esame, infatti, è diviso in prove intermedie

Come funziona la laurea in ingegneria Informatica a Pescara?

L’accesso al corso di laurea è consentito a coloro che già possiedono una laurea triennale in ambito ingegneristico, o di qualsiasi altro titolo ritenuto idoneo, colmando eventuali lacune con un apposito test d’ingresso.

Parlando, invece, degli insegnamenti, il piano di studi è molto variegato ed è concepito per soddisfare le crescenti richieste del mondo del lavoro, sia in ambito industriale e manifatturiero, sia per l’esercizio di sistemi e infrastrutture hardware o software per la fornitura di servizi nell’area ICT.

Gli sbocchi professionali riguardano l’ambito industriale, nell’esercizio di sistemi e infrastrutture di tipo hardware e software e l’area dell’Information and Communication Technology. Ma vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere su questo percorso formativo.

Le differenze con un corso di laurea “tradizionale”

Il Percorso Eccellenza si caratterizza per due principali differenze rispetto ai percorsi tradizionali:

  • La presenza di un mentore esclusivo, che ti accompagnerà per tutto il percorso di studi
  • La possibilità di sostenere gli esami finali sotto forma di esoneri intermedi

I vantaggi per lo studente

Questa metodologia didattica ti permette di contare su un supporto di eccellenza, un professionista che ti accompagnerà in tutto l’iter universitario, fino al sostenimento degli esami. Inoltre, tutte le prove finali sono divise in esoneri, per consentirti una maggiore organizzazione per lo studio.

Se desideri ricevere maggiori informazioni sul Percorso Eccellenza, compila il form qui presente per essere ricontattato.

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Laurea magistrale in sociologia a Pescara con il Percorso Eccellenza

Il corso di Laurea magistrale in Sociologia a Pescara con il Percorso Eccellenza è la scelta ideale per te, se desideri approfondire la tua formazione in ambito sociologico.

Questo percorso di studi, di durata biennale, ambisce a formare professionisti con una conoscenza avanzata delle discipline sociologiche e un’elevata capacità di analisi dei fenomeni sociali in una chiave interdisciplinare.

Accanto alla qualità della formazione, Unicusano offre agli studenti tutti i benefici di un nuovo modo di vivere l’esperienza universitaria: il Percorso Eccellenza.

La guida completa al corso di Laurea magistrale in sociologia a Pescara

Il corso di Laurea magistrale in sociologia offre un’avanzata competenza nelle discipline sociologiche, unita alla capacità di analisi dei fenomeni sociali in chiave interdisciplinare.

L’iscrizione al corso è prevista per coloro che già possiedono una laurea triennale o un titolo di studio conseguito all’estero ritenuto idoneo.

Percorso Eccellenza: definizione e finalità

Una delle novità più interessanti introdotte da Unicusano è il Percorso Eccellenza. Questa nuova modalità di vivere l’università si caratterizza per il fatto di affiancare allo studente un mentore, che lo accompagnerà in ogni fase del suo percorso. Altro elemento distintivo è rappresentato dalla modalità di esame: gli esami non saranno sostenuti in un’unica soluzione, come avviene negli Atenei tradizionali, ma verranno diluiti in una serie di prove intermedie.

Come funziona la Laurea magistrale in sociologia?

Il corso di laurea magistrale in Sociologia e Ricerca Sociale ambisce ad offrire un’alta formazione a coloro che desiderano diventare professionisti nel campo della sociologia. Il programma di studio ha come obiettivo lo sviluppo, da parte degli studenti, della capacità di muoversi tra i diversi paradigmi e le diverse teorie della filosofia sociale, della storia, della scienza sociale e della statistica.

Queste conoscenze teoriche, unite alle conoscenze pratiche e alle abilità di metodo, permettono di affinare le capacità di intervento all’interno dei processi di trasformazione della società.

La didattica del corso è fruibile completamente online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Cosa cambia rispetto ad un corso di laurea “tradizionale”?

Il Percorso Eccellenza vanta due principali elementi distintivi: la presenza di un mentore, che ti affianca in tutto l’iter universitario e la possibilità di suddividere gli esami in prove intermedie.

I vantaggi del Percorso Eccellenza

Scegliendo di laurearti in Unicusano con il Percorso Eccellenza, potrai accedere a numerosi benefici:

  • La garanzia di una formazione d’eccellenza, erogata dai massimi esperti di settore, che unisce teoria e pratica
  • Un mentore dedicato per tutta la durata dei tuoi studi
  • Esami finali divisi in prove intermedie
  • Le lezioni sono fruibili anche online

Per saperne di più, compila il form che trovi di lato e sarai ricontattato.

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Come diventare business coach: studi e possibilità

Far crescere le imprese dando il tuo contributo è una cosa che ti affascina? Allora quella del Business Coach potrebbe essere la professione ideale per te.

Da qualche anno a questa parte, sempre più aziende, piccole, medie o grandi che siano, si affidano alla figura del Business Coach. Queste imprese ricercano questo professionista per  migliorare attività aziendali e dare un lancio al proprio business, ritenendo che il supporto del business coach fosse necessario e fondamentale per la crescita.

Ma cosa fa esattamente un business coach e come intraprendere questa professione? Quello che fa, in termini di mansioni, può variare molto a seconda del contesto aziendale e dagli obiettivi che l’impresa si è prefissata di raggiungere.

Se tutto questo ti incuriosisce, continua nella lettura: in questo articolo vedremo tutti i dettagli su questa professione e come puoi fare per ricoprire questo ruolo.

Come diventare business coach? Ecco tutto ciò che devi sapere su questa professione

Come diventare business coach? In questo articolo andremo nei dettagli di questa professione per conoscere al meglio il percorso lavorativo che potrebbe fare al caso tuo.

Cominciamo!

LEGGI ANCHE >> Innovation Manager: quello che devi sapere su questa nuova professione

Cosa fa il business coach? Mansioni e responsabilità

Partiamo dalla  domanda che ti starai ponendo dall’inizio: cos’è di preciso il business coaching?

Si tratta di un vero e proprio processo in cui si cerca di migliorare le prestazioni di un’azienda. Questo processo è guidato da una persona che è esterna al team dell’azienda, questo perché potrà essere più obiettiva e non influenzata dall’ambiente aziendale.

Questa figura è il business coach, che ha il compito di individuare e sviluppare le potenzialità dell’individuo singolo, del team e dell’impresa, attraverso una serie di strategie che cambiano a seconda degli obiettivi da raggiungere e altri fattori.

Quanto dura il rapporto di lavoro tra azienda e business coach?

Questo dipende dall’azienda principalmente. Il professionista, qualora vedesse che c’è ancora del lavoro da fare, potrà suggerire un’estensione della durata della prestazione, se lo riterrà opportuno.

In genere può si tratta di incontri prefissati che possono essere frequenti o più diluiti nel tempo. L’azienda dovrà stabilire gli obiettivi che si aspetta di raggiungere e il Business Coach dovrà fornire gli strumenti, le tecniche e strategie per permettere alla squadra di lavoro di raggiungerli.

Tre tipologie di business coaching

Chi pratica il Business Coaching si troverà a lavorare in diversi contesti e pertanto avrà mansioni differenti. Pertanto, si può parlare di tre aree in cui opera:

  • Corporate Coaching: il coach lavora con il gruppo dirigente facendo coaching di gruppo e coaching individuale
  • Executive Coaching: il coach lavora con imprenditori e manager così da trovare soluzioni a eventuali problemi e ottimizzare tecniche di sviluppo e gestione dell’azienda
  • Team Coaching: il coach interviene per migliorare le performance dei singoli per rendere il gruppo più produttivo

Competenze ed attitudine

Per rispondere alla tua domanda su come diventare business coach, dobbiamo avvertirti che per questo lavoro occorrono ovviamente delle competenze e conoscenze specifiche, tecniche.

Ma sono altresì fondamentali le soft skills. Queste non sono competenze tecniche, proprie della professione (chiamate anche hard skills) ma sono un insieme di comportamenti, attitudini che si hanno nell’ambiente di lavoro e determinate situazioni.

Dunque, un buon business coach, per potersi affermare nel settore, deve possedere delle caratteristiche personali essenziali che gli permetteranno di affrontare al meglio le proprie mansioni e raggiungere veri risultati.

Ecco le soft skills:

  • problem solving
  • capacità di lavorare in team
  • pragmatico e analitico
  • buone doti comunicative
  • flessibilità
  • la “work ethic” come si dice in inglese. Significa che avrai un “codice morale” da seguire. Verrai a conoscenza di dati sensibili delle aziende, pertanto dovrai mantenere la riservatezza a riguardo per non comprometterne l’integrità.

Per quanto riguarda le hard skills invece:

  • conoscere il settore, il mondo imprenditoriale in cui opera
  • esperienza di quello aziendale e conoscenza del linguaggio aziendale

Il percorso di formazione per diventare business coach

Veniamo ora al dunque. come diventare business coach?

Per poter diventare Business Coach non è necessaria una laurea; sicuramente è fondamentale avere una formazione universitaria nel campo della comunicazione, dell’economia e del marketing, ma non è vincolante per l’accesso alla professione. Per specializzarti nella professione di business coach puoi conseguire un titolo di studio universitario e proseguire gli studi con il Master II Livello in Business Training & Coaching promosso da Unicusano.

Grazie a questo percorso formativo potrai imparare a:

  • curare la tua comunicazione
  • sviluppare le competenze per raggiungere gli obiettivi
  • sviluppare i processi organizzativi
  • migliorare la leadership
  • sviluppare le potenzialità in ogni persona e nell’azienda
  • gestire e superare i conflitti, rendendoli costruttivi
  • aumentare la tua produttività e incentivare quella degli altri
  • gestire sessioni di Business Coaching individuali e di gruppo

Il percorso si rivolge a

  • Laureati in Psicologia;
  • Psicologi;
  • Laureati in Scienze dell’educazione;
  • Laureati in Comunicazione;
  • Laureati in Scienze Politiche;
  • Giovani professionisti impiegati nel settore Risorse Umane;
  • Professionisti desiderosi di qualificarsi nell’ambito della Formazione e Coaching.

Il Master dura 1500 ore, che corrispondono a 60 CFU; si svolgerà in modalità e-learning con piattaforma accessibile 24 h\24 ed è articolato in:

  • lezioni video e materiale fad appositamente predisposto;
  • congruo numero di ore destinate all’auto-apprendimento, allo studio individuale e domestico;
  • eventuali verifiche per ogni materia.

Se sei interessato a proseguire la tua specializzazione e a diventare business coach, iscriviti ora al Master: compila il form per essere ricontattato.

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7 consigli per seguire le lezioni online con profitto

Riuscire a seguire le lezioni online con profitto è fondamentale per assicurarti di assimilare al meglio i concetti e semplificare la fase di studio immediatamente successiva.

La tecnologia è una risorsa importante per aiutarci a migliorare le nostre prestazione e a venire incontro ai nostri bisogni. Grazie alle lezioni online puoi formarti in qualunque luogo e in qualunque momento, senza nessun limite “imposto” dalle lezioni in frequenza. Riuscire ad essere sempre concentrati e a seguire le lezioni in modo attivo ti permette di attivare il tuo metodo di studio fin dai primi momenti e di facilitare il tuo apprendimento.

Dunque, come fare ad eliminare ogni distrazioni? Per rendere le lezioni online proficue, un modo c’è. Anzi, anche più di uno. Noi abbiamo individuato 7 consigli per facilitare le tue videolezioni e te li illustreremo in questo articolo.

7 consigli per riuscire tenere la concentrazione e seguire in modo efficiente

Riuscire a seguire le lezioni online in modo efficace non è sempre facile. Spesso, le distrazioni sono tante e il modo in cui ci organizziamo, non è dei migliori.

Come fare quindi per seguire le lezioni online con profitto? Scopriamolo.

#1 Prendere appunti durante la lezione

Prendere appunti durante le lezioni è fondamentale, sia in presenza che online. Esistono 5 modi efficaci per poterlo fare, quello più utilizzato e famoso è il metodo Cornell. Funziona in questo modo:

  • Per prima cosa procurati un foglio e dividilo in tre parti. Fai una linea verticale a ¼ del foglio. Poi in basso, fanne una orizzontale della grandezza leggermente più grande della prima parte in verticale. Ti ritroverai 3 quadranti;
  • Il primo quadrante è per le parole chiave, il secondo, il quadrante più grande, è per gli appunti, il terzo in basso, servirà per il riassunto e note.

Nell’area per appunti scriverai tutto quello che ritieni importante annotare rispetto alla lezione che stai ascoltando. Ti consigliamo di non scrivere tutto attaccato e di lasciare un po’ di spazio tra una frase e l’altra, poiché potrebbe capitare che aggiungerai altri dettagli. Importante anche non scrivere tutto “parola per parola”; ti basterà appuntarti il concetto, da approfondire in un secondo momento.

Nell’area per le parole chiave dovrai trascrivere, finita la lezione, solo le parole chiave dei concetti che hai scritto.

Nella parte del riassunto e note, potrai scrivere le domande da fare al docente, info utili, note per approfondimenti e un piccolo riassunto dei tuoi appunti.

Perché è importante prendere appunti durante l’attenzione? Perché in questo modo potrai mantenere la concentrazione e in più potrai avvantaggiarti con lo studio.

Il metodo di studio universitario, tra l’altro, prevede proprio il prendere appunti poiché questi poi ti serviranno per rielaborare i vari concetti.

#2 Fai domande ai docenti in caso di dubbi

Se durante la spiegazione qualcosa non ti è chiaro, non farti prendere dalla timidezza e fai domande per chiarimenti. Ricorda sempre che i professori sono a tua disposizione per qualunque tipologia di domanda, anche quelle che ti sembrano “stupide” o scontate: meglio togliersi ogni dubbio che rischiare di perdere tempo nella fase di studio successiva.

In questo modo, inoltre, ti sentirai più partecipe e manterrai molto di più l’attenzione.

#3 Preparati in anticipo per la lezione

Un altro elemento importante per essere davvero concentrato è svegliarti in tempo e non arrivare all’ultimo minuto alla lezione. Ti consigliamo di svegliarti almeno un’ora prima di metterti a studiare, così che tu abbia tempo di ricaricarti e di dedicarti ad una sana colazione.

Prepara già i libri e tutto ciò che ti serve per tempo e fai delle prove di connessione per essere pronto ad iniziare.

#4 Scegli un ambiente adeguato

L’ambiente in cui ti trovi influisce molto sul tuo livello di attenzione e produttività, lo sapevi?

È molto importante che cerchi di rendere il tuo ambiente di studio il più pulito e organizzato possibile.

Ricorda che un buon ambiente di lavoro e studio, deve avere queste caratteristiche:

  • ben illuminato (possibilmente a luce naturale)
  • pulito e organizzato
  • silenzioso

Evita l’illuminazione con lampade a luce calda (colore giallo/arancione per intenderci) e abat-jour. Queste infatti influiscono sul tuo sistema interno di ritmo sonno e veglia. Preferisci piuttosto la luce naturale quando possibile, oppure lampade a luce fredda (bianca) come quella dei led.

Cerca di tenere l’ordine sulla scrivania e nella tua camera. Vestiti e scartoffie sparse non aiuteranno.

Poi, per quanto non sia sempre facile, cerca uno spazio silenzioso di casa tua, oppure vai in biblioteca o aula studio.

#5 Elimina ogni fonte di distrazione

Per eliminare possibili distrazioni durante la lezione è bene eliminare qualsiasi cosa che può distrarre.

Anche un ambiente non adatto (come dicevamo nel paragrafo prima) potrebbe essere fonte di distrazione, per la nostra mente che tenta di concentrarsi.

Cos’altro ci potrebbe distrarre?

  • tenere in mente degli impegni (commissioni, uscite con amici, ecc)
  • notifiche al cellulare, al PC
  • rumori continui

Dunque come fare? Se il tuo ambiente non è adeguato, sistemalo e rendilo confortevole. Pulisci la scrivania o il tavolo da tutto ciò che è superfluo e tieni solo ciò che ti potrebbe servire durante la lezione. Tieni qualcosa da bere, preferibilmente acqua, a portata di mano, così non dovrai alzarti per bere durante la lezione.

Disattiva le notifiche dal computer e imposta la modalità aereo nel tuo smartphone. In questo modo potrai affrontare la lezione con la mente più libera.

#6 Ripassa gli appunti e la lezione della volta prima

Questo passaggio è molto importante non solo perché ti aiuterà a studiare, ma anche per arrivare preparato alla lezione.

In molti fanno l’errore di non riguardare gli appunti, ma è essenziale per riuscire a comprendere meglio la lezione che verrà dopo. In più, sarà la tua occasione per fare domande e richiedere dei chiarimenti al docente.

#7 Crea un tua routine

Uno degli errori più comuni tra gli studenti che si formano online è quello di non crearsi una “tabella di marcia”. Invece, è assai importante mantenere un proprio programma della giornata.

Fissa degli obiettivi ogni giorno e cerca di rispettarli, organizzati la giornata come meglio credi, anche in base alle ore in cui vedi di essere più produttivo ed energico.

Molto importante poi è includere nella routine diverse pause. Non credere che essere produttivi significhi lavorare e studiare costantemente, anzi!

Il nostro cervello ha una soglia dell’attenzione, in media, di 20 minuti, oltre il quale comincia a distrarsi e non assimilare le informazioni.

I consigli dell’Università di Pescara Unicusano per studiare al meglio sono finiti, per ora: non ti resta che organizzarti per le tue lezioni online e migliorare sempre di più il tuo rendimento.

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Che cos’è e a cosa serve il project management?

Ti stai chiedendo cos’è e a cosa serve il project management?

Allora sei nel posto giusto!

Il project management è diventato, negli ultimi anni, una componente fondamentale quando si ha l’intenzione di sviluppare un business.

Si tratta di una componente così essenziale, che se attuato nel giusto modo ne pregiudica il successo o meno di un’azienda.

Questa disciplina viene utilizzata in diversi campi e viene studiata da esperti, proprio perché complessa. Non esiste una gestione di progetto sempre uguale, adattabile a tutte le aziende, e proprio per questo è complessa: tuttavia, ci sono fattori standard e delle fasi che accomunano tutti i progetti.

Se vuoi conoscere tutto ciò che riguardo a cosa serve il project management e in cosa consiste, continua nella lettura: in questa guida ti spiegheremo i principi del project management, gli obiettivi e le mansioni più importanti del project manager

A cosa serve il project management e tutto ciò che devi sapere

Il project management ha una rilevanza cruciale nelle aziende; proprio grazie a questa disciplina è possibile gestire e organizzare al meglio i progetti e le risorse impiegate nel loro contesto, dal team al budget economico. Il lavoro del project manager sta diventando sempre più ricercato, in diversi settori: vediamo tutto quello che devi sapere sul tema.

Cos’è il project management?

Il project management, gestione del progetto, è l’applicazione di tutto ciò che l’azienda dispone e può disporre, per sviluppare un progetto e conseguirne l’obiettivo.

In pratica, è un insieme di attività che vengono progettate e organizzate dal project manager, che analizza, pianifica e vigila affinché vengano perseguiti gli obiettivi rispettando qualità, tempistiche e budget.

Se vogliamo vederla in questo modo, è una sorta di tabella di marcia che indica alle varie figure professionali come agire per far funzionare l’azienda e il project manager coordina il tutto.

Come funziona l’approccio del project management?

La metodologia di lavoro che viene utilizzata si basa su vari step. Per prima cosa occorre identificare dove applicare il progetto, che può essere su un prodotto o un servizio.

Poi si dovrà redigere un piano d’azione, che consiste nell’insieme di attività da svolgere e assegnare ai membri del team i vari compiti, con relative scadenze.

Nel piano è inoltre presente il budget, con tutte le spese previste per conseguire gli obiettivi di progetto, ma anche le contingenze impreviste e ritardi ti tempistiche.

Seguiranno l’ultimazione del piano, l’assicurarsi che i lavori stiano svolgendo come da programma e che non vi siano intoppi.

Questo, in breve, è il flusso che segue il project management:

  1. Avvio
  2. Pianificazione
  3. Esecuzione
  4. Monitoraggio e Controllo
  5. Chiusura (raggiungimento dell’obiettivo)

Perché è importante il project management?

Ora che sai cos’è e a cosa serve il project management, ti starai chiedendo perché è così importante. Vediamolo per punti.

  • progettando per tempo un piano d’azione, ci sono meno rischi di disperdere il budget inutilmente e si riesce a focalizzare le risorse verso l’obiettivo
  • il team è più motivato poiché percepisce l’organizzazione
  • si mettono già in calcolo eventuali intoppi, facilitando il problem solving

Questi sono quelli principali, ma in ogni caso, avrai capito che organizzare un progetto darà maggior sicurezza a tutti, oltre che a permettere ad un’azienda di tener conto problemi di budget e tempistiche, evitando così spiacevoli sorprese.

Chi è il project manager?

Chi è a capo del project management? Già te l’abbiamo nominato: si tratta del Project Manager, spesso abbreviato com PM.

Questa figura professionale è il responsabile di progetto: segue la sua evoluzione in tutte le sue fasi. Segue e guida il team nel perseguimento degli obiettivi.

Questo professionista deve avere capacità di leadership, poiché deve appunto saper guidare un team, e problem solving, poiché deve riuscire a pensare in maniera proattiva trovando soluzioni efficaci. Inoltre, ha grandi capacità di organizzazione ed eccellenti doti comunicative, in quanto dovrà saper comunicare con il suo team, i vertici dell’azienda e tanti altri professionisti.

In genere, un project manager indirizza il suo percorso di studi in materie come Economia, Marketing e Comunicazione. Tuttavia, non esiste un percorso standard, ma sicuramente esistono opportunità formative tagliate per chi vuole indirizzarsi verso questa professione, come il master in project management Unicusano

Diventare project manager con il master in project management Unicusano

Il Master in Project Management punta a formare figure professionali che potranno vantare un’adeguata, aggiornata e specifica preparazione da spendere in ruoli di direzione e responsabilità nella gestione di progetti complessi presso imprese (specialmente multinazionali).

Il master è perfetto per neolaureati, preferibilmente in economia o ingegneria, che intendano ricoprire all’interno delle svariate realtà presenti nel panorama del mondo del lavoro, il ruolo di responsabili dei progetti interni per il quale si richiede oltre ad una solida preparazione, una spigliata capacità di intuizione e buone doti relazionali accompagnate da una spiccata leadership.

Parlando di requisiti, essendo un master di I livello, è necessario avere almeno un titolo di laurea triennale.

La modalità didattica, fortemente innovativa, punta sull’e-learning: potrai seguire le lezioni in qualunque momento, collegandoti ad un portale online attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Per iscriverti, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Come prendere appunti di psicologia? La guida completa

Se sei uno studente di psicologia, sicuramente ti sarà utile conoscere qualche consiglio su come migliorare il tuo apprendimento e ottimizzare le performance del tuo studio. Una parte importante del metodo di studio è composta proprio dagli appunti: per prendere appunti di psicologia, ci sono vari accorgimenti che puoi tenere affinché siano immediatamente utilizzabili per massimizzare i risultati dello studio.

Prendere appunti è un modo per risparmiare tempo e fatica, ma anche per imprimere nella memoria alcune nozioni, che poi in seguito dovrai approfondire sui libri di testo.

Nella nostra guida completa ci proponiamo di dare degli aiuti concreti, dei consigli su come imparare a prendere appunti in modo efficace. Prendere appunti infatti non è una cosa scontata: è una fase fondamentale del metodo di studio per riuscire ad apprendere correttamente, ma per essere efficaci davvero, devono essere fatti in una certa maniera!

Come prendere appunti di psicologia in maniera efficace

Appunti di psicologia e appunti generici: cosa cambia? Ogni facoltà presenta delle caratteristiche diverse, pertanto ci possono essere delle micro differenze.

Scopriamo dunque il metodo più efficace e gli strumenti che ti possono aiutare a studiare psicologia con gli appunti e qualche consiglio per conseguire al meglio questo compito.

Come si prende appunti? Il metodo Cornell

Esistono almeno 5 modi diversi per prendere appunti, ma il più utilizzato in ambito universitario ed efficiente si chiama metodo Cornell o anche metodo delle 6R.

Questo metodo prevede la suddivisione del foglio in sezioni le quali ognuna ricopre un compito preciso. Pertanto, prima di iniziare la lezione, ti suggeriamo già di impostare il foglio nella maniera che ora ti indicheremo.

  • Dividi un foglio A4 in due colonne (un terzo e due terzi) e lasciare almeno 5 cm di spazio bianco in fondo;
  • Denominiamo la sezione più grande A, quella più piccola (sempre in verticale) B, mentre quella in fondo, C;
  • Nella zona A scriverai gli appunti;
  • Nella zona B, segnati eventuali approfondimenti da fare;
  • Nella zona C, annota altri collegamenti, domande da fare ecc.

Inizialmente, potrà risultarti complicato se è la prima volta che adotti questo metodo, ma una volta fatta l’abitudine, ti sembrerà sempre più facile.

Questo metodo è efficace poiché permette di essere più chiari e ordinati nel prendere appunti, senza fare confusione nella pagina.

Altri metodi per prendere appunti

Ci sono anche altri metodi per prendere appunti di psicologia davvero efficaci. Qualche esempio?

Il metodo mapping è perfetto se vuoi semplificare il contenuto di una lezione che ti risulta pesante e un po’ ostica da studiare. Con il Mapping infatti, creerai una vera e propria mappa mentale dei concetti chiave. Per procedere, scrivi in alto al centro di un foglio l’argomento principale. Man mano che il professore spiega i concetti correlati, scrivili e collegali alla parola centrale, aiutandoti con delle frecce.

Un modello simile al mapping è il cosiddetto charting. Si tratta di un sistema  molto semplice, ben strutturato e di facile comprensione.  Per iniziare, prendi un foglio e dividilo in tre colonne della stessa grandezza. Ad ogni colonna corrispondeDovrai suddividere il foglio in tre colonne della stessa grandezza e ad ogni colonna sarà assegnato un argomento diverso.

Poi dovrai elencare all’interno delle colonne le parole chiave e i concetti più importanti, divisi per topic.

Se gli argomenti sono più di 3, ti consigliamo di utilizzare più fogli anziché uno solo, o rischierai di fare colonne troppo striminzite e trovare il tutto troppo confusionario.

Altra alternativa interessante è il metodo Outline, che ti permette di creare una struttura ordinata ad elenco puntato. Ad ogni punto viene indicato un argomento diverso, per poi sviluppare tramite altri punti i relativi sottoargomenti. Il modello da seguire è simile a questo:

  • argomento 1
    • sottoargomento
  • argomento 2
    • sottoargomento
    • sottoargomento
      • sviluppo
    • argomento 3

Questo metodo è perfetto per dare ordine alle informazioni e semplificare l’integrazione degli appunti con le nozioni dei libri di testo.

Prima, durante e dopo aver preso appunti

Come ti abbiamo detto, prima di iniziare a prendere appunti di psicologia con il metodo Cornell, preparati già i fogli divisi nelle tre parti che ti abbiamo spiegato nei paragrafi precedenti.

Per prendere appunti, ti consigliamo di utilizzare in ogni caso brevi frasi, parole chiave, simboli e frecce per rendere il tutto più schematico e semplificato possibile. Non è utile annotare in nessun modo ogni cosa che il professore dice, ma focalizzati piuttosto sui concetti.

Se il professore utilizza presentazioni su PowerPoint che mette a disposizione degli alunni o che pubblica online, integrali ai tuoi appunti. Se la presentazione è fatta bene e schematizzata, trascrivi i concetti e le parole chiave in fogli a parte. Annota anche le informazioni bibliografiche, le date a cui risalgono le lezioni e ovviamente l’argomento principale. Sarà più semplice per la fase di rielaborazione.

Dopo la lezione, è importante rileggere immediatamente i tuoi appunti. Questa fase è importante per memorizzare i concetti e renderti conto cosa non ti è chiaro: se hai un dubbio, scrivilo nella sezione C, in fondo al foglio, che è, come ti abbiamo detto, lo spazio da utilizzare per segnarti le domande da fare al professore alla prossima lezione.

Una volta che sei a casa, il giorno stesso o quello dopo, ti consigliamo di lavorare subito sulle tue note. Non fare lo sbaglio di lasciar passare troppi giorni solo per pigrizia!

Quello che dovrai fare è trascrivere i tuoi appunti in maniera più ordinata. Potresti usare una mappa concettuale oppure sotto forma di riassunto più elaborato, se ne sei già in grado.

Ogni due o tre giorni, rileggi e ripeti i tuoi appunti, anche se la data d’esame è relativamente lontana. Questo servirà per mantenere i concetti freschi.

Strumenti da utilizzare per sistemare i tuoi appunti

Ricordi quando dicevamo di trascrivere i tuoi appunti in maniera più ordinata? Se su carta ti riesce meglio, allora utilizza quel sistema. Se però sei più “digital”, allora ti consigliamo alcuni programmi che puoi utilizzare per rivedere i tuoi appunti.

Uno di questi è il famoso PowerPoint. Se però non hai la licenza, nessun problema: puoi utilizzare il tool gratuito di Google Chrome, ovvero “Presentazioni”.

Un altro tool che ti consigliamo è Prezi. Queste presentazioni sono molto più accattivanti è potrebbero esserti utili qualora ti piacesse organizzare al meglio i tuoi appunti ampliandoli e studiando direttamente dalla presentazione.

Questi sono i nostri consigli su come prendere appunti se frequenti la facoltà di Psicologia. Speriamo ti possano essere utili e in bocca al lupo!

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. 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