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Saghe fantasy: ecco i migliori romanzi da leggere (e non solo)

Quali sono le saghe fantasy più belle da leggere (e guardare)? Questa è una delle domande che gli appassionati delle storie fantastiche si pongono più spesso, riferendosi sia ai libri, sia a film e serie TV.

In questa guida parleremo proprio di libri fantasy per adulti, di film e di serie che hanno conquistato, nel corso degli anni, una fetta di pubblico sempre più consistente.

Il genere fantasy è fortemente legato al mito, al soprannaturale, al surreale e all’immaginazione. A favorirne la diffusione oltre i confini puramente letterari, l’azione dei mass media, primo fra tutti il cinema, ma anche la radio, la TV e i giochi di ruolo.

Vediamo ora i migliori consigli su libri fantasy da leggere, più film e serie TV da vedere se sei un appassionato di questo filone.

Il mondo fantasy dalla A alla Z

Curioso di scoprire come trascorrere una pausa studio all’insegna dell’immaginazione? Ecco i romanzi fantasy, i film e le serie TV imperdibili per tutti gli studenti.

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romanzi fantasy

Migliori libri fantasy: la nostra top five

Apriamo la nostra guida dedicata alle saghe fantasy con le storie più belle della letteratura, che hanno già catturato l’attenzione di milioni di lettori.

Harry Potter

Una delle saghe fantasy per ragazzi e non che ha riscosso grande successo è quella di Harry Potter, ideata dalla scrittrice J.K. Rowling.

La saga si compone di ben 8 libri:

  1. Harry Potter e la pietra filosofale
  2. Harry Potter e la camera dei segreti
  3. Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
  4. Harry Potter e il calice di fuoco
  5. Harry Potter e l’ordine della fenice
  6. Harry Potter e il principe mezzosangue
  7. Harry Potter e i doni della morte
  8. Harry Potter e la maledizione dell’erede

La trama dei primi sette libri ruota attorno alle avventure del giovane mago Harry, rimasto orfano dopo che Voldemort, il mago più oscuro di tutti i tempi, ha ucciso i suoi genitori. Nel corso dei romanzi, Harry vivrà una serie di avventure insieme a Ron e Hermione, suoi più fedeli amici, cercando in tutti i modi di sconfiggere Voldemort e i suoi seguaci, i Mangiamorte.

Attraverso ambientazioni fantastiche, come la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, creature leggendarie ed amicizie inossidabili, l’universo di Harry Potter, pur non essendo propriamente “fantasy”, ha saputo conquistare tutti, dai più giovani agli adulti.

Dai libri è stata tratta una serie di film, che hanno riscosso un grande successo e che rientrano tra le pellicole che hanno incassato di più nella storia del cinema.

Il Signore degli Anelli

Parlando di trilogie famose di libri, non possiamo non menzionare il Signore degli Anelli di Tolkien. Si tratta di un vero classico del genere e rientra, senza dubbio, tra i libri fantasy consigliati per tutti gli appassionati.

Negli ultimi anni il Signore degli Anelli è tornato alla ribalta grazie anche ad una trasposizione cinematografica, che ha riscosso notevole successo.

I libri che compongono questa saga fantasy sono:

  • La compagnia dell’anello
  • Le due torri
  • Il ritorno del re

Strettamente correlati alla saga del Signore degli Anelli sono Lo Hobbit e Il Silmarillion, altri romanzi fantasy di Tolkien. Il secondo è stato pubblicato postumo.

Le cronache del ghiaccio e del fuoco

Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George Martin rientra a pieno titolo tra le saghe fantasy più belle da leggere.

La saga, composta da più di 10 libri, coniuga elementi classici del fantasy a chiavi di lettura decisamente più innovative. Accanto ai draghi, infatti, vediamo nella saga retroscena politici ed economici che la rendono adatta decisamente per un pubblico adulto.

L’opera di Martin è particolarmente in voga negli ultimi anni grazie all’uscita della serie TV Game of Thrones – Il trono di spade, legata proprio alla saga.

Le cronache dell’assassino del re

Se cerchi consigli su libri fantasy da leggere, sicuramente non puoi perderti la trilogia di Patrick Rothfuss, Le cronache dell’assassino del re.

La saga racconta la vita di Kvothe, famoso e misterioso avventuriero e musicista.

Nella trama dominano due storie principali: il presente, nel quale Kvothe, nelle spoglie di Kote, un anonimo locandiere, racconta la sua storia a Devan Loches (conosciuto anche come Cronista), e il passato, la storia in questione, che occupa la gran parte dei libri.

La torre nera

La torre nera di Stephen King è una delle saghe fantasy da non perdere.

La trama ruota attorno alle vicende di Roland, ultimo membro vivente dell’ordine dei cavalieri conosciuti come pistoleri (gunslingers).

Roland vive in un mondo diverso dal nostro, salvo per alcuni punti di connessione: ad esempio, questo è organizzato politicamente secondo le linee di una società feudale, condivide caratteristiche sociali e tecnologiche con il vecchio West Americano, così come poteri e reliquie magiche appartenenti ad un’avanzata società ora scomparsa da tempo.

L’obiettivo di Roland è di trovare la Torre nera, una torre che rappresenta il “perno” di tutti i mondi.

La serie è composta da otto libri, più opere strettamente correlate alla stessa. Recentemente La torre nera è stata riportata in una versione cinematografica.

Serie TV Fantasy e fantastiche: le 5 da vedere

Ora che abbiamo visto le saghe fantasy da leggere, passiamo alle 5 serie TV fantasy e fantastiche da vedere assolutamente:

  • Outlander: si tratta di una serie TV romantico-fantasy, che vede come protagonista Claire Randall. Claire, nel 1945, è con il marito in Scozia per una seconda luna di miele nelle Highland. Durante una passeggiata, Claire attraversa un antico cerchio di pietre e d’improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, nel 1743;
  • Merlin: serie fantastica ambientata nella città di Camelot, dove le magie sono state bandite dal crudele Pendragon. La serie vuole raccontare proprio la storia di Merlino e Artù in età giovanile, ricalcando il celebre mito;
  • Shadowhunters: le serie è la trasposizione della saga letteraria fantasy firmata da Cassandra Clare. La trama racconta le avventure di Clary Fray una ragazza che scopre di avere dei poteri speciali e di essere una Shadowhunter, una guerriera prescelta per combattere le forze del male e proteggere gli esseri umani;
  • Buffy – L’ammazzavampiri: nella serie, Buffy Summers scopre di essere la “prescelta”, una ragazza dotata di poteri speciali e destinata a combattere contro i vampiri e tutte le creature del male che minacciano la Terra. Tuttavia, la “cacciatrice” si innamorerà del vampiro Angel, cambiando radicalmente le carte in tavola. Lasciamo scoprire a te il finale;
  • Il trono di spade: riprendiamo quanto detto nel paragrafo delle saghe fantasy letterarie a proposito delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, proponendo il Trono di Spade come serie da non perdere. Come accennato in precedenza, il Trono di Spade è ispirata ai celebri romanzi di Martin e narra la battaglia per conquistare il Trono dei Sette Regni di Westeros, tra intrighi politici, guerre sanguinose, alleanze e tradimenti. Al contempo, a Nord della Grande Barriera si cela il vero nemico degli uomini, una razza di creature gelide e mostruose che possiede un enorme potere sui vivi e sui morti.

Oltre alle serie TV, ci sono molti film fantasy e fantastici ideali per trascorrere le tue pause dallo studio. Eccone 5:

  • Animali fantastici e dove trovarli;
  • Tomb Raider;
  • La storia infinita;
  • Le cronache di Narnia;
  • Il grande e potente Oz.

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Ora sulle saghe fantasy ti abbiamo detto proprio tutto: non ti resta che seguire i consigli dell’Università Niccolò Cusano di Pescara e di scegliere libri, serie TV e film che più ti attraggono.

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Scaletta per saggio breve: che cos’è e come si costruisce uno schema

La scaletta per saggio breve è il primo passo per costruire un elaborato completo e lineare. Se stai frequentando un corso di laurea o un master a Pescara, avrai sicuramente necessità di leggere e sintetizzare in un saggio diversi documenti, propedeutici al tuo studio.

Imparare a scrivere, infatti, è fondamentale per proseguire con successo la tua carriera accademica. Non tutti gli scritti, però, sono uguali e presentano le stesse caratteristiche.

In questa guida ti spiegheremo come fare un saggio breve a partire dalla sua struttura, passando per linee guida e strumenti pratici. Se sei pronto, iniziamo subito.

Quello che devi sapere sulla struttura del saggio breve

Come si fa un saggio breve? Quali sono le sue caratteristiche? A queste (e molte altre) domande risponderemo nei prossimi paragrafi di questa guida.

Saggio breve: cos’è?

Prima di illustrarti la scaletta per saggio breve, cerchiamo di capire quali sono le peculiarità di questo scritto definendo nel dettaglio tutti gli aspetti dell’elaborato.

Per saggio breve intendiamo un componimento che punta a dimostrare, criticare o esplicare una determinata tesi. Non si tratta quindi di un semplice tema in cui esporre un’esperienza o una determinata questione: è necessario prendere una posizione rispetto all’argomento che si sta affrontando.

Scrivere un saggio non è semplice, perché questa tipologia di elaborato prevede una fase di acquisizione di informazioni e conoscenze, da rielaborare per la costruzione del testo.

Si può scrivere un saggio su qualunque tematica: esiste un saggio breve socio economico, così come esistono elaborati su tematiche specifiche come il saggio breve sull’immigrazione, sulla filosofia del diritto, sulla fisica quantistica.

L’appellativo “breve” vuole indicare che la descrizione della documentazione deve essere sintetica, mentre approfondita sarà la riflessione sui contenuti.

Se vuoi capire come si fa un saggio breve, quindi, la prima cosa da sapere è che si tratta di un elaborato piuttosto complesso, che prevede integrazione tra documentazione e capacità personali di argomentazione.

Tipologie di saggio breve

Come abbiamo detto, prima di pensare alla scaletta del saggio breve, è bene definire le caratteristiche di questa forma di elaborato scritto.

Passiamo ora alla definizione delle possibili tipologie di saggio breve, strettamente correlate al taglio che vorrai dare allo scritto:

  • Argomentativo
  • Critico
  • Esplicativo.

Nel primo caso, il testo dovrà contenere una discussione su una serie di argomentazioni, cercando di validarle agli occhi di chi legge.

Nel secondo caso, il testo ha l’obiettivo di criticare apertamente una tematica, a partire dallo studio di una documentazione in materia.

Nel terzo caso, l’elaborato vuole esplicare una serie di aspetti legati ad una tematica principale in modo oggettivo.

Struttura del saggio breve: lo schema da seguire

Ora che abbiamo visto che cos’è un saggio breve, passiamo alla definizione di uno schema da seguire per la sua redazione.

La scaletta per il saggio breve prevede la presenza di queste parti nel testo:

  1. Un’introduzione al testo, che contiene una premessa sulla tematica discussa;
  2. Un corpo del testo, che varia a seconda della tipologia di saggio e dell’argomento affrontato. In generale, si tratta della parte più lunga del saggio, che argomenta le premesse contenute nell’introduzione;
  3. Conclusione, dove si tirano le somme e si indicano nuove prospettive e possibili sviluppi legati alla tematica trattata.

Rimanendo in tema, uno schema per il saggio breve può essere facilmente costruito con l’ausilio di strumenti come:

  • Mappa concettuale: una mappa concettuale è perfetta per trovare collegamenti utili correlati ad un tema centrale. Per fare una mappa, procurati carta e penna e scrivi al centro del foglio la tematica di partenza. Dopodiché, fai dei collegamenti che facciano da ponte tra il tema centrale e le altre idee correlate che ti verranno in mente. In questo modo avrai già un’idea dei contenuti da trattare nel corpo del testo;
  • Brainstorming: il brainstorming prevede la messa su carta di idee non necessariamente collegate fra loro. Parti da alcuni concetti fondamentali e scrivi su un foglio quello che ti viene in mente, così da poter poi lavorare sui macro concetti.

Vediamo ora come si sviluppa un saggio breve punto per punto.

LEGGI ANCHE – Come si scrive una relazione tecnica: metodi e consigli utili

Come si scrive un saggio breve

come si scrive un saggio breve

Ora che abbiamo visto la scaletta del saggio breve, passiamo all’azione e vediamo tutte le fasi da seguire per scrivere un elaborato perfetto:

  • Leggi più volte la traccia del saggio breve e comprendine significato e sfumature. Guarda il materiale a tua disposizione e cerca di fare ordine con una prima lettura;
  • Decidi la tipologia di saggio breve più adatta all’argomento da trattare e cerca di definire un taglio per il tuo elaborato;
  • Scegli il tuo stile e cerca di comunicarlo ai destinatari del tuo saggio. Non dimenticare che ti trovi in un ambiente accademico, perciò utilizza sempre un linguaggio consono al contesto;
  • Organizza le idee con una mappa concettuale e un brainstorming;
  • Metti nero su bianco la scaletta da seguire per la redazione del tuo saggio;
  • Sviluppa ogni punto della scaletta e fai attenzione a grammatica  e sintassi.

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Regole e consigli per la buona scrittura

Passiamo ora ad una parte fondamentale della nostra guida, che raccoglie consigli utili e approfondimenti per scrivere un elaborato davvero efficace.

Eccoli qui:

  • Sii chiaro: la chiarezza è fondamentale quando si scrive. Testi ambigui e facilmente fraintendibili sono da bandire assolutamente, sia che tu stia scrivendo un saggio, sia una tesi di laurea;
  • Fatti sempre delle domande, per cercare di capire cosa vorresti vedere nel saggio se tu fossi il lettore. Non dare nulla per scontato e approfondisci i punti più salienti del tuo testo;
  • Scrivi subito un’idea coerente e una contraria con la tua documentazione. Questo ti aiuterà a prendere una posizione o a scegliere di rimanere imparziale optando per un saggio esplicativo;
  • Arricchisci le fonti del tuo saggio con altro materiale derivante dalla tua esperienza o conoscenza. Non aver paura di citare dati, aneddoti o progetti che hanno a che fare con la tematica di partenza;
  • Attenzione agli errori grammaticali: sembrerà scontato, ma un errore di distrazione può sempre capitare. Per individuare le sviste, il modo migliore è rileggere il testo almeno tre volte prima di consegnarlo.

Saggio breve: l’esempio

Come abbiamo detto, esistono diverse tipologie di saggio breve, così come le possibili tematiche da trattare. Un saggio breve sull’amicizia, sulla droga o su qualunque altro argomento possono seguire sempre gli stessi accorgimenti nella scaletta, pur cambiando nello svolgimento.

Supponiamo che tu debba redigere un saggio breve sull’immigrazione; quali sono i passaggi da fare?

Li riassumiamo qui:

  1. Lettura delle fonti: leggi con attenzione il materiale di partenza e la traccia del saggio;
  2. Scegli il registro linguistico e la tipologia di saggio breve;
  3. Riordina le tue idee, individua tesi favorevoli e contrarie rispetto ai documenti e costruisci una piccola mappa concettuale;
  4. Produci una scaletta per saggio breve, che ti servirà per la produzione dei contenuti;
  5. Inizia scrivendo una breve premessa e prosegui con il corpo del testo e la conclusione;
  6. Rileggi il tutto con attenzione, verificando la presenza di errori grammaticali o di battitura.

Sulla scrittura di un saggio breve ti abbiamo detto proprio tutto: non ti resta che passare all’azione mettendo in pratica i nostri consigli per la redazione di un elaborato perfetto.

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Studiare management a Pescara: studi e opportunità

Vorresti studiare management a Pescara ma non sai da dove cominciare?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti spiegheremo qual è il percorso di studi più efficace per diventare manager a Pescara, illustrandoti tutte le opportunità e le caratteristiche di questa professione.

Il percorso di studi per diventare un manager parte ovviamente da un corso di laurea appropriato, come può essere il corso di laurea in management aziendale a Pescara, oppure il corso di laurea in psicologia. Ovviamente la risposta non è una sola, trattandosi di un tipo di professione che richiede molte skill differenti, ma tutte molto importanti.

Un buon manager deve avere capacità organizzative e dirigenziali, ma anche un grande expertise umano e psicologico, che permetta ai professionisti in questione di saper gestire e comunicare bene con il proprio team, mettendosi non nella posizione del boss, bensì del leader.

La sostanziale differenza la fa ovviamente il bagaglio conoscitivo, le competenze e l’esperienza di ognuno, che comincia prima di tutto dal corso di studi che si sceglie per specializzarsi in management a Perugia.

I tipi di manager sono infatti tantissimi e sempre più specializzati nel loro settore. Ecco quindi cosa studiare per diventare dei manager di successo.

Cosa studiare per diventare manager a Pescara

Quali sono i corsi di laurea per diventare un manager aziendale? Fare un master è utile per la preparazione? A queste (e molte altre) domande risponderemo nel corso di questa guida.

LEGGI ANCHE – Come scegliere il corso universitario giusto: consigli sull’orientamento

Le basi: corso di laurea Unicusano

Se desideri studiare management a Pescara ma non sai da dove cominciare, sicuramente il primo passo da fare consiste nella scelta di un corso di laurea.

Ci sono diversi corsi di laurea che possono aiutarti ad intraprendere questa professione, ma in particolare ci soffermeremo su quelli dell’area economica, che offrono una preparazione completa nel campo.

I corsi dell’Università Niccolò Cusano per studiare marketing e management sono:

Il Corso di Laurea in Economia Aziendale e Management ha durata triennale e rappresenta il primo tassello per intraprendere la professione di manager. Durante questo percorso di studi apprenderai tutte le basi dell’economia, della finanza, del management e della statistica, utili per costruirti un bagaglio di competenze che ti porteranno alla realizzazione del tuo obiettivo professionale.

Le materie di studio sono molto variegate: gli esami di economia aziendale e management vertono su diverse materie, dal diritto all’economia, passando per le lingue straniere e l’informatica.

Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Economiche è il proseguimento naturale del corso triennale, utile per specializzarsi in management a Pescara e apprendere nozioni più approfondite anche sull’amministrazione d’impresa.

Specializzarsi in management: i master

Ora che abbiamo visto i corsi di laurea utili per studiare management a Pescara, passiamo ad esaminare tutti i master presenti nell’offerta formativa Unicusano che ti offriranno una maggiore specializzazione nel campo.

Essere specializzati è un vantaggio competitivo non indifferente, che può aprirti a tantissime nuove opportunità. Vediamo insieme quali sono i corsi più importanti per fare il manager a Pescara.

LEGGI ANCHE – Come si scrive una relazione tecnica: metodi e consigli utili

Master in MBA

L’Università Telematica Niccolò Cusano propone, in primis, il nuovo e innovativo Master in MBA – Master of Business Administration a Pescara, nell’intento di proseguire un’azione che offra percorsi di studio professionalizzanti e funzionali allo svolgimento di effettive attività di lavoro.

Si tratta di un corso perfetto per studiare management a Pescara e la soluzione ideale per tutti coloro che vogliono intraprendere la strada della direzione d’impresa, grazie a un percorso formativo che sia orientato allo sviluppo di figure professionali e competenze altamente specializzate. 

Questo Master nasce prima di tutto negli Stati Uniti d’America e dunque si propone di fornire un tipo di preparazione che sia valida ed equipollente in tutto il mondo, così da aprire ancora più opportunità ai propri studenti e in generale dettare degli standard più chiari e ancora più efficienti per i manager di oggi e di domani.

Si tratta di un master perfetto sia per chi si è appena laureato e intende proseguire negli studi, sia per chi già operativo ed esperto nel settore intende aggiornare le proprie competenze e magari aprire le porte a nuove opportunità di carriera.

Gli sbocchi lavorativi di un master in MBA – Master in Business Administration sono quindi tanti e vari, dallo Chief Executive Officer, per chi vuole diventare un CEO a Pescara, al General Management, passando per ruoli come il Project Manager, il Business Development Manager, lo Human Resources Manager, il Marketing Manager, lo Strategy Manager, il Finance Manager e il Management Consultant.

come diventare manager a pescara

Master in Project Management

Se la tua aspirazione è diventare un Project Manager a Pescara, il master in Project Management proposto dall’Università Telematica Niccolò Cusano è il corso di studi universitario perfetto per lavorare nel project management.

Il master si svolgerà in modalità blended come tutti i master online a Pescara proposti dall’Unicusano e garantirà il massimo dell’indipendenza e dell’autonomia a tutti coloro che intendono seguirlo e apprendere questa professione, oppure specializzarsi professionalmente al fine di ampliare le proprie prospettive di carriera.

In questo modo si darà una risposta efficace alla domanda come conciliare studio e lavoro e garantire il raggiungimento di tutti i propri obiettivi.

Il master ha ovviamente lo scopo di fornire un percorso di alta formazione finalizzato a fornire la conoscenza e le competenze necessarie per operare in maniera efficace e assolutamente innovativa nell’ambito del Project Management, nel rispetto di quelle che sono le principali norme e i principali standard internazionali, dettati in primis dal Project Management Institute.

Si tratta di una preparazione adeguata e specifica, oltre che interdisciplinare e particolarmente vasta, che potrà essere spesa in tutti i ruoli di gestione, indipendentemente dal loro livello di responsabilità e dalla loro estensione, siano essi progetti di carattere territoriale, nazionale o globale.

Gli argomenti trattati nel master sono parte formativa abilitante per la certificazione PMP del Project Management Professional presso il Project Management Institute. Dunque le ore di formazione saranno valide come requisito di accesso dia per gli esami di certificazione appena menzionati, sia del PMI – CAPM (Certified, Associate in Project Management).

Master in Management delle risorse umane

Se vuoi lavorare nel comparto HR di una grande azienda, il Master in Management delle Risorse Umane a Pescara è proprio quello che fa al caso vostro.

Si tratta di un corso di studi perfetto per chi vuole lavorare nella gestione delle risorse umane, studiare management a Pescara e apprendere tutte le conoscenze e le competenze necessarie per inserirsi nell’area HR di imprese e organizzazioni.

Anche in questo caso verrà adottata un tipo di metodologia e-learning, al fine di creare un ambiente di apprendimento che metta tutti gli studenti nelle condizioni di studiare al massimo delle loro potenzialità.

Per rendere il master e i suoi insegnamenti ancora più completi, ad ogni corsista verrà data la possibilità di consolidare le proprie competenze con workshop e seminari a livello pratico, ma anche con sessioni di coaching personali con esperti del settore, al fine di apprendere meglio le tecniche e gli strumenti per operare nell’ambito delle risorse umane all’interno di aziende di qualsiasi ambito e grandezza.

Verrà infine data grande importanza alla natura comunitaria del master, all’interno del quale ogni studente è invitato a prendere parte attiva all’insegnamento e alla produzione contenuti per l’apprendimento.

Info e iscrizioni ai corsi

Hai le idee più chiare su come fare per studiare management a Pescara?

Per iscriverti ai nostri corsi di laurea e ai nostri master a Pescara, scrivici subito o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Come scegliere il corso universitario giusto: consigli sull’orientamento

Una delle domande che gli studenti delle scuole superiori si pongono più spesso è: come scegliere il corso universitario?

Si, perché scegliere l’Università e capire quale corso di laurea o master è più adatto a te può non essere sempre sempice.

I corsi di studio e le materie affrontate sono sempre più vari e dedicati a settori sempre più specifici. E se ancora le lauree più tradizionali resistono, nel loro intento di dare una prima infarinatura di base, quando si tratta di master o aggiornamento professionale, le declinazioni sono davvero infinite, tutte molto interessanti, ma una scelta deve essere pur fatta.

Dunque, come fare a scegliere il corso universitario giusto? A chi affidarsi? Dove trovare aiuto? Cerchiamo di rispondere a tutte queste domande in questa guida su come scegliere l’Università giusta per te.

Orientamento Università: ecco come scegliere il percorso giusto

La strada migliore da percorrere non è sempre chiara e spesso la mancanza del giusto supporto può portare a una scelta ben ponderata e che non sia fuorviata da aspettative altrui o dal trend del momento. Vediamo come scegliere il corso universitario e quali sono gli strumenti che possono esserti utili, come i test di orientamento universitario.

LEGGI ANCHE – Come scegliere la facoltà più adatta a te?

Come capire le tue attitudini

Se ti stai chiedendo come scegliere il corso universitario più adatto a te, la prima cosa da fare è capire quali sono le tue attitudini e cosa ti piace.

Ciascun corso di laurea offre sbocchi lavorativi ben definiti, attraverso l’acquisizione di competenze e conoscenze utili per costruirti una professione.

Sicuramente, la scelta che farai avrà forti e persistenti ripercussioni sul futuro personale e professionale,  determinando il percorso della tua vita. Insomma, si tratta di una scelta importante, da prendere con il giusto ragionamento e considerando tutte le giuste opzioni.

Una cosa importante da tenere in considerazione è non partire con il presupposto di fare una lista delle facoltà universitarie e escludere quelle che, secondo te, offrono meno prospettive occupazionali. Non bisognerebbe mai scegliere l’università basandosi solamente sulla domanda del mercato del lavoro.

Chiedersi quale università scegliere per trovare subito lavoro è lecito, ma non deve essere l’unica discriminante che agirà nella tua scelta.

Per aiutarti a capire quali sono le tue attitudini, l’Università Telematica Niccolò Cusano è presente sul territorio con i suoi innovativi Learning Centre, propone test e colloqui di orientamento il più precisi possibile, con l’intento di consigliare ciascun studente e guidarlo nella scelta più giusta.

L’Unicusano propone infatti tanti e specializzanti corsi di laurea online e una vasta rosa di scelte per quanto riguarda i master online, così da poter dare la giusta risposta a qualsiasi domanda e ambizione.

Il test di orientamento all’Università

Che università scegliere, quindi, e in che modo il test di orientamento può aiutarti?

A Pescara l’orientamento universitario può essere svolto sia attraverso un test particolarmente articolato e approfondito, sia attraverso un colloquio privato con un Tutor formato appositamente per questa fase educativo-formativa molto importante.

All’Unicusano, infatti, siamo convinti che il momento della scelta e il pensiero critico che lo precede siano parte integrante del processo formativo e della crescita di uno studente.

Attraverso prove simulate, gli aspiranti studenti potranno quindi “provare” le varie materie e i loro innovativi metodi d’insegnamento e apprendimento proposti dall’Unicusano, sperimentando in maniera diretta ed esperienziale quale faccia più al caso loro.

Nel nostro test di orientamento universitario sono presi in considerazione diversi elementi, come:

  • Background culturale;
  • Attitudini caratteriali;
  • Talento naturale e interesse.

Ovviamente questo non significa che non vengano comunque tenute di conto nel consigliare e guidare uno studente nella sua scelta quali sono le reali opportunità d’impiego rispetto alle proprie aspirazioni, cercando quindi il modo di far conciliare obiettivi e reali possibilità, senza sacrificare né l’uno né l’altro aspetto.

Per chi è adatto il test di orientamento?

C’è poi da sottolineare che il test per la facoltà adatta non è pensato solo per i più giovani e per gli universitari, ma anche per i più grandi, che magari hanno deciso di rimettersi in gioco, seguire nuove aspirazioni, oppure finire ciò che non avevano mai portato a termine.

Molto probabilmente si tratterà di studenti con idee molto più chiare e mirate dei loro colleghi più giovani, ma comunque un consulto gratuito con un esperto non può nuocere per fare una scelta che si riveli proprio quella giusta.

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I corsi di laurea Unicusano

Dopo la fase di orientamento su come scegliere il corso universitario, dovresti avere le idee più chiare su ciò che vorresti diventare nel futuro.

Tutti i corsi di laurea esistenti in Italia prevedono determinati piani formativi e sbocchi lavorativi da conoscere per capire se si è in linea con i propri desideri.

Ma qual è l’offerta formativa dell’Università Niccolò Cusano?

I nostri corsi di laurea sono divisi per diverse aree tematiche, che raggruppiamo qui:

  • Area giuridica
  • Area economica
  • Area psicologica
  • Area ingegneristica
  • Area politologica
  • Area formazione

I nostri corsi di laurea sono fruibili online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva H24. Ma quali sono i vantaggi dello studio online e perché scegliere un corso universitario 2.0? Scopriamolo insieme nel prossimo paragrafo.

Studio online: come funziona?

Dopo aver capito come scegliere il corso universitario, la domanda sorgerà a molti: perché seguire un corso di laurea o un master online? Come funzionano veramente?

Tutti i corsi di laurea e i master online dell’Università Telematica Niccolò Cusano, presente anche a Pescara come in tutta Italia, sono erogati in modalità blended e si avvalgono quindi di due grandi piattaforme d’apprendimento: quelle telematiche e i Learning Centre.

Sulle piattaforme telematiche tutte le lezioni e il materiale didattico sono disponibili 24 ore su 24 da qualsiasi dispositivo connesso alla rete. In altre parole, ciascuno studente potrà decidere di studiare dove, come e quando vuole, creando e strutturando il metodo di studio più adatto a sé, che sarà quindi 100% indipendente e personalizzato.

Se invece si preferisce seguire le lezioni in aula, il Learning Centre offre proprio questa opportunità, insieme anche alla possibilità di usufruire degli ambienti universitari più tradizionali, come gli spazi di studio comune, la mensa o la biblioteca.

In questo modo, ciascuno studente potrà scegliere, anche di giorno in giorno, come dedicarsi alle proprie lezioni e alle proprie materie a seconda delle necessità quotidiane, oltre che generali.

I supporti Unicusano per gli studenti

Ad offrirsi come punto di riferimento e supporto ci sarà poi la figura del tutor personale, assegnato a ciascuno studente all’inizio del percorso accademico, qualunque esso sia, e che ha proprio il compito di seguire, aiutare e consigliare il tutorato, assicurandosi che raggiunga i suoi obiettivi con successo, sia a livello accademico, che lavorativo e personale.

Il tutor sarà disponibile sia in presenza che online, proprio per garantire il massimo della disponibilità.

L’aiuto nella scelta dell’università significa anche affiancare lo studente per la ricerca di lavoro, facilitando l’ingresso in questo mondo.

Nel caso dell’Università Telematica Niccolò Cusano questo avviene anche grazie ai tanti tirocini e alle tante esperienze lavorative alle quali lo studente può accedere sia privatamente, sia attraverso l’università stessa, ampliando al massimo le sue opportunità di placement finale, soprattutto nel caso di corsi di master.

Il tutto, risparmiando rispetto ad un’università tradizionale. Non ci sono spese da sostenere per quanto riguarda l’acquisto o la stampa di libri e dispense e studiando da casa si potrà tagliare sui costi di trasporti e pasti fuori. Anche l’affitto da fuorisede non esiste più, come anche tante altre piccole spese che, alla fine del mese, si faranno sentire beneficamente sulla propria economia familiare.

Insomma, le opportunità offerte da un’università online sono davvero tante, come anche i motivi per cui sceglierla.

Per maggiori informazioni, non esitare a chiedere subito qui: lo staff Unicusano è a tua disposizione per darti consigli su come scegliere il corso universitario e per aiutarti a trovare la facoltà giusta.

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Agende 2018: come scegliere quella più adatta a te

Sei alla ricerca delle agende 2018 più adatte alle tue esigenze?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti spiegheremo perché utilizzare un’agenda è fondamentale per la tua organizzazione personale e ti diremo come scegliere la migliore per te.

L’agenda è uno strumento perfetto per gestire al meglio il tuo tempo, migliorando la produttività e riducendo lo stress.

I dubbi sulla scelta del planning 2018 iniziano, però, a farsi sentire. Iniziamo subito col dirti che non esistono agende 2018 perfette per tutti: a seconda dell’utilizzo che vuoi farne e delle caratteristiche che cerchi in un’agenda, dovrai scegliere quella che più è adatta a te.

Vediamo ora come scegliere l’agenda perfetta, quali sono le possibili soluzioni e, soprattutto, perché l’agenda è fondamentale per imparare a gestire il tempo.

Come scegliere le agende personalizzate su misura per te

Agenda cartacea o digitale? Formato grande o piccolo? Parliamo ora dell’agenda 2018 e delle caratteristiche che devi valutare prima di acquistarne una.

LEGGI ANCHE – Creare mappe concettuali: procedimento e programmi da utilizzare

Perché utilizzare un’agenda?

La prima domanda che dobbiamo porci quando si parla di agende è: perché utilizzarne una?

I vantaggi che la tua vita accademica e professionale possono trarre dall’impiego di un’agenda sono moltissimi e spesso sottovalutati.

agende personalizzate

Grazie all’agenda puoi:

  • Scrivere i tuoi appuntamenti senza rischiare di dimenticarli;
  • Appuntare pensieri e idee anche fuori casa;
  • Stilare una to-do list giornaliera e tenere sotto controllo impegni e scadenze;
  • Scrivere numeri di telefono e indirizzi importanti;
  • Allegare in un’apposita tasca biglietti da visita.

Inutile dire che, grazie alla possibilità di appuntare tutti gli obiettivi del giorno, la gestione del tuo tempo migliorerà e sarai in grado di prevedere in anticipo le ore in cui sarai impegnato.

Vediamo ora quali tipologie di agende esistono e come fare per identificare quella giusta per te.

Tipologie di agenda 2018

Ora che abbiamo visto perché è utile usare l’agenda, vediamo quali sono le tipologie di agende più comuni e come scegliere quella giusta a seconda delle tue necessità. Anzitutto, poniti queste tre domande:

  • A cosa mi serve l’agenda?
  • La utilizzerò per segnare gli appuntamenti e per gestire le finanze?
  • La impiegherò per ottimizzare la gestione del mio tempo?

In base alle risposte che darai, la tipologia di agenda più adatta a te potrebbe cambiare.

Caratteristiche

Per scegliere tra le agende 2018 quella perfetta per te, devi tener conto di quattro aspetti principali:

  • Periodicità;
  • Misura;
  • Rilegatura;
  • Design.

Vediamo nel dettaglio ciascuno di questi punti.

Periodicità

Il mondo delle agende si divide principalmente in agende giornaliere 2018 e agende settimanali 2018. 

L’agenda giornaliera offre molto spazio per scrivere ed è perfetta per chi gestisce una grossa mole di compiti giornalieri.  Quella settimanale lascia meno spazio per la scrittura, ma è l’ideale per avere una visione d’insieme degli impegni della settimana. Esiste anche l’agenda mensile, ma non è adatta a gestire gli impegni di tutti i giorni.

Misura

Ami le agende piccole o grandi? Ovviamente le due opzioni hanno dei pro e dei contro.

L’agenda più piccola è perfetta per essere trasportata, perché in formato tascabile, maneggevole e leggera. Tuttavia, essendo più piccola, lascia meno spazio per la scrittura.

L’agenda grande, al contrario, è meno comoda da maneggiare, ma ha più spazio per scrivere i tuoi impegni. Potresti anche optare per una formula combinata, se sei indeciso: l’agenda grande la lasci in casa e quella piccola la porti con te, per avere un quadro dei tuoi impegni sempre a portata di mano.

Rilegatura

Esistono diverse tipologie di agende. Puoi trovare agende 2018 ad anelli (con fogli intercambiabili), a spirale o brossura. Anche in questo caso ci sono dei pro e dei contro.

L’organizer ad anelli ti permette un margine di personalizzazione altissimo, perché puoi aggiungere e spostare fogli, oltre a suddividere l’agenda in più sezioni. L’agenda ad anelli avrà quindi un aspetto finale più ordinato e tagliato proprio su misura per te. Inoltre può essere utilizzata per diversi anni: ti basterà cambiare il contenuto per riutilizzare la tua agenda anche negli anni a seguire.

L’agenda rilegata, invece, è meno personalizzabile, ma è sicuramente più comoda e meno ingombrante. Infatti, non ci sono gli anelli a disturbare la tua scrittura ed è anche più economica. Oltre a questo, se sei un tipo che si annoia velocemente, l’agenda rilegata la puoi cambiare ogni anno.

L’agenda a spirale, solitamente dotata di più sezioni e molto piacevole esteticamente, è particolarmente comoda per poter girare l’agenda su se stessa.

Esiste anche l’agenda a dischi, in cui dei cerchietti di plastica tengono uniti i fogli che possono ruotare su di essi (come in un’agenda a spirale). Tuttavia, questo tipo di agenda ha la grande pecca dell’ingombro degli anelli e della possibilità che i fogli si sgualciscano se riposizionati troppe volte.

Design

Anche il design e l’estetica vogliono la loro parte. L’agenda 2018 deve parlare di te, raccontare chi sei e mettere in luce la tua personalità. Preferisci i colori tenui o quelli più accesi? La tinta unita o la fantasia? Sta a te scegliere il design della tua agenda, prendendo in considerazione anche gli spazi interni.

La regola generale è che non devi mai vergognarti di tirare fuori la tua agenda, perciò evita fantasie potenzialmente imbarazzanti e tinte che non ti fanno sentire a tuo agio.

Ad oggi tantissime aziende producono planner e agende di ogni tipo; pensa ad esempio:

  • Agende 2018 Moleskine, dal design classico, elegante e senza tempo. Attenzione, però: esistono tantissime limited edition ispirate a personaggi del cinema e della cultura;
  • Agende 2018 Legami: più colorate e ricche di elementi fantasia, sono perfette se cerchi un’agenda che metta in luce il tuo animo creativo;
  • Agende Mr Wonderful: estremamente femminili, racchiudono spesso aforismi e frasi motivazionali che ti daranno la carica durante la giornata.

Agenda cartacea o digitale?

Finora ci siamo concentrati su come scegliere l’agenda cartacea più adatta alle tue esigenze. Ma se ti rendessi conto che, in realtà, quella digitale fa più al caso tuo?

Per non perdere la bellissima abitudine della scrittura a mano, che ti aiuta anche a fissare meglio i concetti, l’agenda cartacea è l’ideale, ma se sei un tipo “smart”, anche quella digitale può avere grossi vantaggi. Vediamone alcuni:

  • Non occupa spazio e può essere portata ovunque;
  • Le correzioni sono più semplici da fare e a portata di click;
  • Si possono personalizzare gli impegni con diverse etichette “digitali”;
  • Si possono condividere gli impegni con i tuoi colleghi di università, colleghi di lavoro o membri della tua famiglia;
  • Si può consultare da qualsiasi dispositivo;
  • Si può cambiare a tuo piacimento la modalità di visualizzazione dell’agenda, passando dalla giornaliera alla settimanale.

Ci sono diverse app planning 2018 che ti permettono di sperimentare (gratis o quasi) questa modalità. Ad esempio, se cerchi un’agenda per appuntamenti gratis, puoi provare con Google Calendar, lo strumento di Google che ti permette di segnare i tuoi appuntamenti e condividerli con chiunque desideri in modo semplice e sicuro.

Se hai bisogno di prendere appunti in modo digitale, puoi utilizzare semplicemente le note del tuo telefono o, se cerchi qualcosa di più strutturato, l’app Evernote è la soluzione ideale.

Come vedi, la scelta è molto ampia e tutto dipende dalle tue aspettative: segui i consigli dell’Università Niccolò Cusano e vedrai che l’agenda 2018 che sceglierai sarà quella perfetta per ogni tua necessità.

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Esami di giurisprudenza: quali sono e come affrontarli

Gli esami di giurisprudenza fanno parte del percorso che un giovane studente deve affrontare per conseguire la tanto agognata tesi di laurea in discipline giuridiche.

La laurea in giurisprudenza è il traguardo più ambito per chi vuole intraprendere un percorso professionale che abbia a che fare con la legge e il diritto in senso più ampio.

Perfetta per chi vuole diventare avvocato, giudice, magistrato, ma anche consulente giuridico, la laurea in giurisprudenza offre una formazione completa sulla scienza del diritto, attraverso il suo piano di studi.

Vediamo ora l’elenco esami di giurisprudenza dei corsi di laurea dell’Università Niccolò Cusano e i consigli per affrontarli al meglio.

Ecco l’elenco esami della laurea in giurisprudenza

Quali sono gli esami della laurea in giurisprudenza che uno studente deve sostenere? Vediamolo subito nei prossimi paragrafi.

LEGGI ANCHE – Film motivazionali: la nostra top ten

Obiettivi della laurea in giurisprudenza

Prima di vedere nel dettaglio gli esami di giurisprudenza, concentriamoci sugli obiettivi che un percorso di studi di questo tipo si prefigge.

Il corso di laurea magistrale in giurisprudenza dell’Università Niccolò Cusano è adatto a tutti coloro che hanno una forte passione per la legge e il diritto, unita a tanto slancio e dedizione. Si, perché per studiare giurisprudenza a Pescara non serve solamente il metodo: serve tanta passione e impegno quotidiano per raggiungere gli obiettivi formativi auspicati.

Gli obiettivi che il nostro corso di laurea si pone per i suoi studenti sono:

  • Acquisizione di una padronanza degli elementi della cultura giuridica di base, nazionale ed europea, anche con tecniche e metodologie casistiche;
  • Approfondimento di conoscenze storiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo moderno anche nella prospettiva dell’evoluzione storica degli stessi;
  • Acquisizione di capacità di progettazione e stesura di testi giuridici (normativi, negoziali e processuali) adeguatamente argomentati, prodotti anche con l’uso di strumenti informatici;
  • Acquisizione di capacità interpretative, di analisi casistica, di qualificazione giuridica, di comprensione, di rappresentazione, di valutazione e di consapevolezza per affrontare problemi interpretativi ed applicativi del diritto positivo.

Vediamo ora il percorso di studi necessario per raggiungere questo livello di conoscenze e capacità.

Elenco degli esami

La laurea in giurisprudenza Unicusano dura 5 anni ed è fruibile completamente online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24.

Ecco tutti gli esami che dovrai affrontare una volta iscritto al nostro corso di laurea.

Esami primo anno

Gli esami previsti per il primo anno di corso sono:

  • Istituzioni di Diritto Pubblico
  • Filosofia del Diritto
  • Istituzioni di diritto romano
  • Economia Politica
  • Diritto Privato

Esami secondo anno

Le prove d’esame previste per il secondo anno sono:

  • Diritto Privato Comparato
  • Diritto Commerciale
  • Diritto Costituzionale
  • Diritto Amministrativo I
  • Diritto Amministrativo II

Esami terzo anno

Gli esami da sostenere durante il terzo anno di studi in giurisprudenza sono:

  • Diritto Penale
  • Politica Economica
  • Diritto Costituzionale Comparato
  • Diritto Civile
  • Diritto Ecclesiastico
  • Materia a scelta dello studente

Esami quarto anno

Gli esami da dare per il quarto anno sono:

  • Diritto Processuale Civile
  • Storia del Diritto Medievale e Moderno
  • Diritto dell’Unione europea
  • Diritto Tributario
  • Informatica
  • Materia a scelta dello studente

Esami quinto anno

Siamo in dirittura d’arrivo: le prove d’esame da sostenere per l’ultimo anno di corso sono:

  • Diritto Processuale Penale
  • Diritto del Lavoro Lama – Saracini
  • Diritto Internazionale
  • Lingua straniera
  • Materia a scelta dello studente

Prova finale

Al termine del percorso accademico è prevista la discussione di una tesi di laurea davanti ad una Commissione di esperti. Dopo la discussione, verrà formalizzato il titolo di Dottore in giurisprudenza.

Nello specifico, la prova finale consiste nella presentazione e discussione di una tesi elaborata in modo originale in base ad attività personale ed approfondita relativa ad aspetti come:

  • Ricerca giurisprudenziale e/o prassi applicativa;
  • Analisi ed interpretazione di testi normativi;
  • Trattazione di un tema in prospettiva storica o di teoria giuridica.

Le attività svolta dallo studente ai fini della preparazione della prova finale sotto la supervisione di un relatore permettono di acquisire 15 crediti.

LEGGI ANCHE – Come scrivere una tesi di laurea e Come scrivere una bibliografia dalla A alla Z

Consigli per laureandi in giurisprudenza

laureandi giurisprudenza

Ora che abbiamo visto quali sono gli esami di giurisprudenza che uno studente deve sostenere, passiamo a qualche consiglio utile per destreggiarsi tra queste discipline.

Studiare giurisprudenza, soprattutto i primi tempi, può sembrare molto complesso: le terminologie e le tematiche trattate, infatti, non sono sempre di semplice comprensione ed è importante trovare un metodo di studio che aiuti ad assorbirle.

Vediamo come studiare giurisprudenza e ottenere ottimi risultati ai tuoi esami:

  • Prendi appunti nel modo giusto: seguire le lezioni e prendere appunti faciliterà molto il tuo studio. Importante: prendere appunti non significa scrivere per filo e per segno ciò che dice il professore. Al contrario, appunta solamente le parole chiave del discorso e usa diminutivi e abbreviazioni per ottimizzare i tempi e seguire il discorso;
  • Fai le domande: anche se a volte potrebbe intimorirti, chiedere è il modo migliore per fugare ogni dubbio. Se ci sono cose che non hai capito sulla lezione, chiedile al docente: sarà sicuramente felice di risponderti;
  • Usa la terminologia adatta: anche se può sembrarti una sottigliezza, la giurisprudenza ha un suo lessico particolare che va utilizzato sempre e non può essere stravolto. Ci sono parole che fanno parte del vocabolario di questo mondo che non possono essere rimpiazzate con termini più semplici;
  • Lavora sul metodo di studio: la cosa migliore quando affronti gli esami di giurisprudenza è lavorare sul tuo metodo di studio. Devi leggere molto, ripetere ad alta voce e assicurarti di aver assimilato tutti i concetti;
  • Non studiare a memoria: è importante capire ciò che studi per apprenderlo davvero e fare i giusti collegamenti. Evita lo studio a pappagallo e concentrati su ciò che è davvero importante.

Una cosa che teniamo a ribadire è che non esistono esami più utili degli altri: tutte le prove previste dal calendario accademico servono per darti delle competenze che, nel mondo del lavoro, ti serviranno a definire una panoramica e una prospettiva completa di ogni caso.

Sottolineiamo anche che non ci sono esami impossibili e ostacoli insormontabili: spesso basta trovare il metodo di studio giusto e dedicare un po’ più di tempo a quella prova per far sì che vada in porto.

Opportunità e sbocchi professionali

Dagli esami di profitto passiamo ora agli sbocchi professionali di una laurea in giurisprudenza, così da chiudere il cerchio e avere un quadro completo sulle opportunità che il corso Unicusano offre.

Partiamo col dire che un laureato in giurisprudenza può ricoprire specifici ruoli professionali (avvocatura, magistratura, notariato) e ruoli di vario tipo, con responsabilità di diverso livello, in numerosi ambiti, quali l’impiego pubblico, gli organismi istituzionali (Camera dei deputati, Presidenza della Repubblica, Senato), gli organismi internazionali, il settore delle fondazioni e dell’associazionismo.

Nello specifico, grazie alle competenze e alle abilità acquisite, il laureato potrà operare in completa autonomia nell’ambito di questi settori, con capacità di risolvere problematiche giuridiche ed organizzative.

Inoltre, la laurea magistrale in Giurisprudenza consente l’accesso ai concorsi pubblici per magistrato e notaio, nonché all‘esame di Stato per avvocato, secondo le indicazioni dettate dalla normativa vigente.

Se non sai cosa fare dopo la laura in giurisprudenza, sappi che gli sbocchi lavorativi previsti sono, ad esempio:

  • Avvocati
  • Esperti legali in imprese
  • Esperi legali in enti pubblici
  • Notai
  • Magistrati

Hai le idee più chiare sugli esami di giurisprudenza da sostenere e sulle opportunità offerte?

Per iscriverti al nostro corso di laurea, contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Creare mappe concettuali: procedimento e programmi da utilizzare

Creare mappe concettuali è la scelta migliore per affrontare lo studio in vista di un esame universitario.

Grazie ad una mappa concettuale potrai schematizzare tutti gli argomenti oggetto del tuo studio, organizzando meglio i processi mnemonici e dando vita ad un discorso davvero efficace.

Ma che cos’è una mappa concettuale? In breve, possiamo definire le mappe concettuali come una sorta di esplicazione attraverso un mezzo grafico del tuo pensiero, in relazione ad una serie di concetti correlati tra di loro.

Vediamo ora nello specifico a cosa servono questi strumenti e come creare mappe concettuali online o utilizzando i più tradizionali carta e penna.

Guida completa per realizzare le tue mappe concettuali

Dalle funzioni delle mappe cognitive agli esempi di mappe concettuali già pronte, ecco tutto quello che devi sapere per realizzare questi importanti supporti per il tuo studio.

Cos’è una mappa concettuale

Prima di vedere nello specifico come creare mappe concettuali, cerchiamo di definire al meglio questo alleato per il tuo metodo di studio.

Come abbiamo detto, per mappa concettuale intendiamo quell’elemento che mostra il “territorio” del nostro pensiero, attraverso una serie di elementi grafici che collegano idee e concetti.

I benefici di questo strumento sono moltissimi e dimostrati attraverso tantissimi studi, oltre alle semplici performance degli studenti che ne fanno uso. L’efficacia delle mappe concettuali è riconducibile alla possibilità di schematizzare e semplificare argomenti che possono essere molto complessi sia da capire che da memorizzare.

Vediamo ora in che modo sfruttare la tua mappa concettuale e trarne più vantaggio possibile.

Come sfruttare la mappa

Creare mappe concettuali, come abbiamo visto, può agevolarti moltissimo nella tua preparazione. Nello specifico, questi strumenti possono aiutarti a:

  • Memorizzare i concetti più facilmente, seguendo uno schema ben definito e semplice da ricordare;
  • Ripassare velocemente: basterà un colpo d’occhio alla tua mappa per ripassare prima di un esame senza fare ricorso a tutti i libri di testo;
  • Ricordare quanto studiato per tanto tempo: lo studio su una mappa concettuale è quasi “indelebile” e ricorderai le nozioni affrontate anche a distanza di molti anni.

LEGGI ANCHE – Come ripassare velocemente e memorizzare meglio

Come fare una mappa concettuale

Ora che abbiamo visto a cosa serve una mappa concettuale, vediamo come realizzarne una che rispecchi i parametri di cui abbiamo bisogno.

Quando si vuole realizzare una mappa concettuale, le strade da seguire possono essere essenzialmente due:

  • Creare una mappa concettuale a mano, sfruttando carta, penna e colori;
  • Fare una mappa concettuale “digitale”, sfruttando i programmi per mappe concettuali che vedremo dettagliatamente nel prossimo paragrafo.

Qualunque sia lo svolgimento “pratico” della tua mappa, ci sono degli elementi che in entrambi i casi non possono mancare. La prima cosa da fare è scegliere l’argomento da trattare, che potrebbe riguardare praticamente qualsiasi ambito, da quello scientifico a quello umanistico.

Dovrai poi posizionare questo argomento al centro del tuo foglio e, con l’ausilio di frecce e di ramificazioni, dividerlo in concetti di livelli inferiori, cioè meno importanti, che ad esso saranno collegati da nessi logici.

Gli elementi che compongono una mappa concettuale sono:

  • I nodi concettuali, ossia i concetti veri e propri che andremo ad inserire all’interno del nostro strumento;
  • Le relazioni associative, ossia le frecce e i collegamenti che mettono in relazioni i nessi causali tra i nodi concettuali. Talvolta queste frecce possono essere coadiuvate da etichette che specificano la natura della relazione.

mappa concettuale già pronta

Tieni presente che per creare una mappa concettuale davvero efficace è necessario rispettare il principio di sintesi: la tua mappa deve essere uno schema, dunque dovrai essere breve e conciso.

La mappa concettuale non è un riassunto, perciò evita di riportare frasi intere, ma individua solo le parole chiave da inserire nello schema. Per aiutarti nella lettura della mappa, puoi creare una leggenda che, ad esempio, attribuisca ad un collegamento di un certo colore una data importanza.

Ti consigliamo, ad ogni modo, di fare ciò che è più funzionale per il tuo studio, senza andare per forza alla ricerca di “regole” ben definite; d’altronde, la mappa concettuale deve essere utile davvero per te, quindi dai ascolto alle tue necessità.

LEGGI ANCHE – Metodo pomodoro: come gestire le pause dallo studio

Procedimento

Parlando di mappe concettuali e esempi pratici, è bene capire qual è il procedimento da seguire per crearne una, dalla scelta dell’argomento ai collegamenti.

In generale, creare una mappa concettuale deve includere questi passaggi:

  1. Scelta dell’argomento “madre” da trattare, da scrivere al centro del foglio;
  2. Processo di brainstorming: in questa fase dovrai pensare a tutti i concetti che si legano all’argomento principale, scrivendoli sul tuo foglio. Non preoccuparti dei collegamenti per ora: c’è solamente bisogno di fare mente locale e capire tutti i topic collegati al tuo macrotema;
  3. Organizza ora le parole chiave che hai individuato nel tuo brainstorming, organizzandoli spazialmente. Come fare? Raggruppa i termini che ti sembrano vicini per pertinenza e fai in modo che i gruppi di concetti più importanti siano vicini al centro;
  4. Viene ora la fase di linking, ossia di creazione dei collegamenti. Ora dovrai collegare con delle frecce i concetti che hai scritto, scrivendo delle etichette su alcuni collegamenti per ricordarti la natura dello stesso. Nota bene: un concetto può ricevere più collegamenti;
  5. Pulisci ora la tua mappa, eliminando le ridondanze e i concetti che non ti sembrano così importanti. Assicurati che la tua mappa sia leggibile, ossia che, guardandola, il carico cognitivo non sia troppo elevato. Tieni presente che, per una lettura accurata, dal concetto “madre” non dovrebbero uscire più di 5-9 collegamenti.

Programmi per mappe concettuali

Se hai scelto di creare mappe concettuali online, abbiamo selezionato per te una serie di programmi gratuiti o a pagamento che ti aiuteranno nella produzione.

I migliori programmi per mappe concettuali sono:

  • MindMeister: si tratta di una piattaforma online utile per creare le tue mappe collegandoti con il tuo browser. Esistono due versioni di questo tool: una free e una a pagamento. La versione gratuita permette di conservare fino a tre mappe concettuali. Puoi esportare le tue mappe nei formati più comuni (PDF, PNG, JPG), nel caso tu voglia stamparle o consultarle offline;
  • Cmap: questo strumento, realizzato dall’Università della Florida, è davvero molto semplice ed intuitivo da usare per dare vita alle tue mappe concettuali. Puoi scaricarlo sul tuo computer e anche su device mobile come l’Ipad;
  • Mind on Track: ottimo e completo programma per le mappe concettuali e le mappe mentali disponibile per Windows, Mac OS X e Linux. Lo strumento è in grado di supportare la sincronizzazione con dispositivi mobili, come gli smartphone Android. Grazie a Mind on Track, puoi creare le mappe concettuali, ma anche monitorare impegni e appuntamenti su un calendario online;
  • Mindomo: strumento performante e intuitivo per creare mappe concettuali. La particolarità? Grazie a questo tool, potrai condividere le mappe che hai creato con amici e colleghi. Inoltre, Mindomo mette a disposizione una serie di mappe già pronte, per prendere ispirazione e cercare di capire come realizzare la tua.

Hai le idee più chiare su come creare mappe concettuali perfette?

Siamo certi che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano, riuscirai a ottimizzare i tempi di studio e ad apprendere le nozioni in modo più semplice e veloce.

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Film motivazionali: la nostra top ten

I film motivazionali sono la soluzione perfetta per una pausa studio invernale insieme ai tuoi colleghi di corso.

Sappiamo che non sempre è facile mantenere alta la motivazione e la carica quando si studia: in alcuni momenti, come la sessione d’esame, il tempo libero si riduce e le preoccupazioni aumentano, incidendo sul tuo buonumore.

Soprattutto nei periodi di forte stress, distrarsi è il modo migliore per ricaricare le pile e ripartire con il piede giusto: perché non organizzare un pomeriggio con i film che fanno riflettere?

Ecco la top ten dei film sulla vita consigliata dall’Università Niccolò Cusano da vedere assolutamente con i tuoi compagni di studio, per affrontare la sessione d’esame con una marcia in più.

10 film che fanno riflettere da non perdere

Dai filmati motivazionali ai films spirituali, ecco le 10 pellicole da vedere subito insieme agli amici e una buona scorta di pop corn.

LEGGI ANCHE – 10 film per studenti universitari da vedere assolutamente

La ricerca della felicità

Iniziamo la nostra top ten di film motivazionali con una pellicola davvero unica nel suo genere: La ricerca della felicità.

Questa pellicola del 2006, diretta da Gabriele Muccino, è ispirata alla vera storia di Chris Gardner, imprenditore milionario, che durante i primi anni ottanta visse giorni di intensa povertà, con un figlio a carico e senza una casa in cui poterlo crescere.

A farci venire i brividi è una particolare scena del film, dove il protagonista fa riflettere su tutte quelle volte in cui qualcuno ci ha fatto sentire inadeguati e non all’altezza.

Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa. Neanche a me. Ok? Se hai un sogno tu lo devi proteggere. Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non la sai fare. Se vuoi qualcosa, vai e inseguila. Punto.

L’attimo fuggente

Un bellissimo film da vedere e un vero classico tra i film motivazionali è L’attimo fuggente. In questa pellicola, Robin Williams interpreta un professore di letteratura un po’ fuori dagli schemi, che cerca di offrire ai suoi studenti punti di vista alternativi, liberandoli da convenzioni sociali e divieti della società degli anni ’50.

Il film ci insegna a cogliere l’attimo, a non perdere tempo e a seguire con determinazione i nostri obiettivi.

Carpe diem… Cogliete l’attimo, ragazzi… rendete straordinaria la vostra vita…

The Big Kahuna

Tra i film di crescita personale, non potevamo non inserire The Big Kahuna. A rendere davvero unico questo film, oltre ad un cast stellare, il monologo finale, che suggerisce ai giovani di non sprecare il loro tempo e, piuttosto, di viverlo al massimo e senza rimpianti.

film che fanno riflettere

Te ne riportiamo uno stralcio qui:

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi: tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio. Fa’ una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!

Non è mai troppo tardi

Se vuoi ritrovare il senso della vita in un film, Non è mai troppo tardi è la pellicola giusta per te. Questo film motivazionale del 2007 vede come protagonisti due attori di un certo calibro: Jack Nicholson e Morgan Freeman.

I due sono, nel film, due malati terminali di cancro che, pur essendo due sconosciuti, decidono di intraprendere una grande avventura, facendo una lista delle cose da fare prima di morire.

Nonostante l’argomento non si tratta di un film triste, anche se sicuramente ci impone una riflessione profonda. Il messaggio da cogliere è che non è mai troppo tardi per fare ciò che si ama davvero.

Io non sono fiero di tutto quello che ho fatto; ma sono sicuro che rifarei tutto lo stesso.

Forrest Gump

Uno dei film motivazionali più iconici del nostro tempo è sicuramente Forrest Gump. Il protagonista del film, Tom Hanks, si cala nei panni di un personaggio con un quoziente d’intelligenza inferiore a 75.

Nonostante questo, però, il protagonista riesce a realizzare cose che per la maggior parte delle persone restano solo dei sogni.

Tra i film che fanno riflettere, Forrest Gump è una colonna incrollabile e ci stimola a porci una domanda: se non fossimo condizionati dalla società e facessimo di tutto per realizzare i nostri sogni, dove potremmo arrivare?

“Corri Forrest, corri!”

Million Dollar Baby

Million Dollar Baby è un vero capolavoro tra i film motivazionali legati al mondo dello sport.

La pellicola, protagonista del Premio Oscar 2005, ha come protagonista Maggie Fitzgerald, una donna di famiglia povera che prova a sfondare nella boxe femminile.

Il finale ti strapperà una lacrima, ma è davvero un film da vedere per osservare da vicino forza di volontà e determinazione.

Se c’è una magia nella boxe è la magia di combattere battaglie al di là di ogni sopportazione, al di là di costole incrinate, reni fatti a pezzi e retine distaccate. È la magia di rischiare tutto per realizzare un sogno che nessuno vede tranne te

Ogni maledetta domenica

Continuiamo la nostra top ten con un altro importante filmato motivazionale sullo sport (e non solo): Ogni maledetta domenica.

Tra le parti più belle del film il discorso dell’allenatore di football Tony D’Amato, una vera e propria metafora della vita.

E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro, e io so che se potrò avere una esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì, in questo consiste. In quei 10 centimetri davanti alla faccia…

Il mio piede sinistro

Il mio piede sinistro è una pellicola molto particolare, ispirato alla vera storia di Christy Brown, un bambino affetto da paralisi cerebrale. Per via del suo handicap, l’unica parte del corpo che può controllare è il piede sinistro.

Nonostante le difficoltà, Christy non si dà per vinto e, grazie all’aiuto di sua madre e una terapeuta, è riuscito a mostrare al mondo che poteva integrarsi nella società, diventando pittore e scrittore.

Daniel Day-Lewis, l’attore che ha dato vita al personaggio di Christy Brown, ha vinto un Oscar per la sua incredibile performance.

Braveheart – Cuore impavido

Tra i film motivazionali più belli di tutti i tempi non poteva mancare Braveheart. Il film racconta la storia del patriota e eroe nazionale scozzese William Wallace, con una spettacolare interpretazione di Mel Gibson.

Certo, chi combatte può morire, chi fugge resta vivo, almeno per un po’. Agonizzanti in un letto, fra molti anni da adesso, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi per avere un’occasione, solo un’altra occasione, di tornare qui sul campo a urlare ai nostri nemici, che possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà?

Il gladiatore

Chiudiamo la nostra top ten di film motivazionali con un classico senza tempo: il Gladiatore. 

Protagonista della storia è Massimo Decimo Meridio, che viene tradito quando Commodo, l’ambizioso figlio dell’imperatore, assassina il padre e s’impossessa del trono.

Ridotto in schiavitù, Massimo ricompare nell’arena tra le file dei gladiatori per vendicare l’assassinio della sua famiglia e del suo imperatore.

Ciò che facciamo in vita, riecheggia nell’eternità!

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Come si scrive una relazione tecnica: metodi e consigli utili

Sei alla ricerca di consigli su come si scrive una relazione tecnica?

In questa guida ti spiegheremo come scrivere una relazione tecnica di un progetto, dalla struttura del testo ai contenuti da menzionare all’interno.

Per relazione tecnica intendiamo un testo, uno scritto o un elemento multimediale che spiega minuzioso e completo come eseguire una data procedura. Viene utilizzata molto nel mondo del lavoro o all’Università per presentare ad esempio relazioni di fisica o di un esperimento chimico in ambito scientifico.

Per sapere nel dettaglio come si scrive una relazione tecnica, continua a leggere questa guida: ecco quello che devi sapere per progettare una relazione perfetta.

Quello che c’è da sapere per scrivere una relazione tecnica perfetta

Dalla definizione di relazione tecnica all’esempio di relazione tecnica illustrativa, ecco come fare per descrivere nel dettaglio un progetto o un procedimento.

Cos’è la relazione tecnica

Prima di vedere nel dettaglio come si scrive una relazione tecnica, cerchiamo di definire le funzioni e le caratteristiche di questo importante documento.

Come abbiamo accennato, la relazione tecnica di un progetto consiste in un documento che riporta fedelmente un fatto o una procedura.

Potremmo aver bisogno di scrivere una relazione tecnica in diversi contesti, come ad esempio quello universitario: se ti stai chiedendo come fare una relazione di fisica, ad esempio, troverai le risposte nei prossimi paragrafi. La relazione tecnica è utile anche nel lavoro per descrivere un determinato esperimento o progetto.

Vediamo insieme come si scrive una relazione tecnica a partire dalla sua struttura.

Leggi ancheCome scrivere una tesi di laurea

Struttura e punti da trattare

Definire come fare una relazione può non essere semplice; per fortuna, però, possiamo schematizzare il tutto attraverso delle linee guida, che ci aiuteranno e guideranno nella stesura della nostra relazione.

Anzitutto, dividiamo la nostra relazione tecnica in tre aree:

  • Introduzione
  • Corpo del testo
  • Conclusione

Vediamo ora nel dettaglio cosa scrivere in ciascuna di queste sezioni.

Introduzione

Se ti stai chiedendo come iniziare un tema relativo ad un procedimento tecnico, i passaggi da seguire sono essenzialmente i seguenti:

  • Presentazione dell’argomento trattato
  • Motivazioni relative alla scelta del tema
  • Obiettivi del lavoro
  • Fasi e tempi di lavoro
  • Persone coinvolte nel lavoro e loro ruolo

Da non sottovalutare l’importanza del titolo, che deve racchiudere l’essenza del tuo lavoro, così come l’eventuale oggetto a corredo dello stesso.

Corpo del testo

Nel corpo della tua relazione tecnica, dovrai descrivere ciò che hai fatto nel concreto, analizzando strumenti e metodiche.

La scaletta da seguire è questa:

  • Esposizione degli aspetti esaminati nel lavoro
  • Metodo seguito
  • Strumenti usati

Conclusione

Nella parte conclusiva del tuo lavoro, dovrai essenzialmente tirare le somme e dare una valutazione del tuo progetto, individuando eventuali sbocchi futuri. Nello specifico, l’approccio da seguire è questo:

  • Valutazione del lavoro
  • Eventuali difficoltà incontrate
  • Riflessioni di chiusura
  • Proposte e idee per il futuro

Consigli di scrittura

Ora che abbiamo visto come si scrive una relazione tecnica partendo dalla struttura, individuiamo tutti quegli elementi che arricchiscono e accrescono il valore del tuo lavoro.

Una buona relazione tecnica deve essere estremamente chiara e descrivere ciascun dettaglio senza ridondanze e terminologie che possono essere fraintese.

A corredo della tua relazione è bene allegare elementi come:

  • Grafici e tabelle, per dare un supporto visivo alle parole;
  • Immagini e fotografie.

Un’altra importante accortezza fa riferimento alla formattazione del testo, ossia alla cura del modo in cui la tua relazione si presenterà dal punto di vista visivo. A tal riguardo, per rendere il tuo testo leggibile e gradevole alla vista, ti consigliamo di:

  • Scegliere un font chiaro e leggibile, per non affaticare gli occhi del lettore. Ad esempio, potresti optare per i classici Times New Roman, Alias e Calibri;
  • Mettere in evidenza parole chiave e concetti più importanti con il grassetto;
  • Usare elenchi e liste puntate;
  • Impiegare i paragrafi per rendere il testo più leggibile.

Se, come probabile, la tua relazione richiama a particolari documenti, libri e/o riviste, costruisci una piccola bibliografia da inserire alla fine del tuo documento. Per rimandare alla bibliografia, potresti utilizzare un buon sistema di note a piè di pagina.

Leggi ancheCome scrivere una bibliografia dalla A alla Z

Ultimo consiglio, ma non in ordine di importanza, è quello di rileggere sempre più di una volta il tuo lavoro prima di consegnarlo. Questo essenzialmente per tre motivi:

  • Potresti aver dimenticato qualche passaggio importante e la tua relazione necessita di un’aggiunta;
  • Potresti aver commesso errori grammaticali e di sintassi da correggere;
  • Potresti aver scritto nella tua relazione qualcosa che, a mente fredda, non ti convince granché.

Hai le idee più chiare su come si scrive una relazione tecnica?

Siamo certi che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano, riuscirai a scrivere una relazione perfetta da allegare ai tuoi progetti universitari e professionali.

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Come iniziare a lavorare: la guida step by step

Sei alla ricerca di consigli su come iniziare a lavorare?

In questa guida come cercare lavoro in modo efficace e ti illustreremo le migliori risorse dove cercano lavoro studenti e lavoratori alle prime armi.

Lanciarsi nel mondo del lavoro può non essere semplice: durante o dopo la laurea, sicuramente dovrai muovere i primi passi per cercare un impiego pur non avendo molta esperienza.

Come fare per conquistare comunque il posto dei tuoi sogni, anche senza una grande esperienza? Vediamo come iniziare a lavorare e quali sono i metodi migliori per trovare un’occupazione perfetta per te.

Come trovare un lavoro su misura per te in pochi passi

Che tu voglia lavorare nel turismo o nella GDO, nel pubblico o nel privato, ecco la guida che ti aiuterà a realizzare te stesso e a raggiungere nel più breve tempo possibile i tuoi obiettivi professionali.

Per iniziare: curriculum vitae e presentazione

La prima cosa da fare se vuoi sapere come iniziare a lavorare è compilare un curriculum vitae efficace. Ma che cos’è il curriculum vitae e in che modo può valorizzare un profilo senza esperienza?

Per curriculum vitae intendiamo quel documento in grado di descrivere chi sei, la tua esperienza professionale, il tuo percorso di studi e le tue principali skills. Esistono diverse tipologie di curriculum vitae; in particolare, ne distinguiamo tre principali:

  • Curriculum Europass
  • Curriculum creativo
  • Video curriculum.

Il curriculum formato Europass è il più “tradizionale” fra i tre e uno dei più usati in assoluto in Italia. Se vuoi distinguerti, però, ti consigliamo di redigere un CV formato creativo, in cui inserire elementi grafici in grado di far emergere la tua personalità.

Anche un video curriculum può essere efficace per presentarti ad un’azienda, ma attenzione a non esagerare con la durata.

Lavorare senza esperienza: 5 consigli salvavita

Se ti stai chiedendo come iniziare a lavorare senza esperienza subito dopo l’università, ecco 5 consigli indispensabili per lanciarti in questa impresa:

  • Individua il tipo di azienda per cui vorresti lavorare: ti piacerebbe lavorare per una piccola azienda o per una multinazionale? Definisci il tipo di azienda che più ti interessa e butta giù un elenco di possibili imprese che senti vicine ai tuoi obiettivi professionali;
  • Cura il tuo network: per trovare lavoro, è fondamentale curare le relazioni e essere sempre partecipi ad eventi e e meeting di settore. In questo modo potrai interfacciarti con altri professionisti e magari trovare nuove opportunità;
  • Concentrati sulle soft skills: secondo molti studi, uno degli aspetti che sta più a cuore alle azienda fa riferimento alle cosiddette competenze trasversali dei candidati. Si tratta di competenze non specificatamente tecniche, ma che riguardano attitudini personali del soggetto. Rientrano, fra queste, la leadership, le doti comunicative, il problem solving, la flessibilità e l’attitudine al lavoro in team. Lavora su questi elementi per differenziarti dalla concorrenza;
  • Sii paziente: sappiamo che la ricerca di lavoro può essere un’attività piuttosto snervante, ma la chiave di tutto è avere pazienza e perseverare. Solo con l’impegno e il pensiero positivo riuscirai ad entrare nella giusta ottica che serve per capire come iniziare a lavorare;
  • Punta in alto, ma sii umile: il primo impiego è un po’ come un rito di passaggio per i giovani neo laureati. Ovviamente, non ti stiamo consigliando di mettere da parte l’ambizione, ma è importante anche fare esperienza sul campo partendo dal basso e cercando di rubare con gli occhi ai colleghi più esperti.

Come trovare lavoro online: risorse utili

Come posso trovare lavoro velocemente? Scommettiamo che è questa la domanda che ti stai ponendo più spesso, ora che stai pensando a come iniziare a lavorare.

Ti accontentiamo subito rispondendo alla tua domanda: nei siti online di trova lavoro è possibile navigare tra centinaia di offerte di lavoro adatte ad ogni circostanza. Non ci credi? Ecco i migliori portali online dove cercare lavoro:

  • Monster, uno dei siti di cerca lavoro più famosi. Grazie a questo motore di ricerca, potrai filtrare le offerte di lavoro in base a parametri specifici, come l’area geografica;
  • Indeed, altro portale leader nella ricerca di lavoro online. Molto comoda la funzione di alert, che ti invia una mail con le nuove offerte di lavoro potenzialmente interessanti;
  • Infojobs, risorsa estremamente intuitiva in cui inserire i parametri di ricerca e visionare centinaia di proposte di lavoro.

Un altro importante aspetto da considerare su come iniziare a lavorare è curare la tua immagine sui social media, magari iscrivendoti a LinkedIn. Grazie a LinkedIn, il social media business oriented per eccellenza, potrai accedere ad offerte di lavoro, contattare personalmente i CEO di grandi aziende e inserire il tuo curriculum e il tuo eventuale portfolio direttamente online.

Leggi anche – Come usare LinkedIn per trovare lavoro: la nostra guida

Hai le idee più chiare su come iniziare a lavorare senza esperienza?

Siamo certi che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano, riuscirai a trovare velocemente l’occupazione dei tuoi sogni.

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Informativa ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo n. 196/2003

"Codice in materia di protezione dei dati personali" 

Tenuto conto dell'obbligo di informativa nei confronti degli interessati in relazione al trattamento dei dati personali degli studenti, l'Unicusano Università  Telematica Roma, con sede in Roma, in Via Don Carlo Gnocchi 3, in qualità  di titolare del trattamento dei dati Le fornisce le seguenti informazioni:

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