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Creare mappe concettuali: procedimento e programmi da utilizzare

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Creare mappe concettuali è la scelta migliore per affrontare lo studio in vista di un esame universitario.

Grazie ad una mappa concettuale potrai schematizzare tutti gli argomenti oggetto del tuo studio, organizzando meglio i processi mnemonici e dando vita ad un discorso davvero efficace.

Ma che cos’è una mappa concettuale? In breve, possiamo definire le mappe concettuali come una sorta di esplicazione attraverso un mezzo grafico del tuo pensiero, in relazione ad una serie di concetti correlati tra di loro.

Vediamo ora nello specifico a cosa servono questi strumenti e come creare mappe concettuali online o utilizzando i più tradizionali carta e penna.

Guida completa per realizzare le tue mappe concettuali

Dalle funzioni delle mappe cognitive agli esempi di mappe concettuali già pronte, ecco tutto quello che devi sapere per realizzare questi importanti supporti per il tuo studio.

Cos’è una mappa concettuale

Prima di vedere nello specifico come creare mappe concettuali, cerchiamo di definire al meglio questo alleato per il tuo metodo di studio.

Come abbiamo detto, per mappa concettuale intendiamo quell’elemento che mostra il “territorio” del nostro pensiero, attraverso una serie di elementi grafici che collegano idee e concetti.

I benefici di questo strumento sono moltissimi e dimostrati attraverso tantissimi studi, oltre alle semplici performance degli studenti che ne fanno uso. L’efficacia delle mappe concettuali è riconducibile alla possibilità di schematizzare e semplificare argomenti che possono essere molto complessi sia da capire che da memorizzare.

Vediamo ora in che modo sfruttare la tua mappa concettuale e trarne più vantaggio possibile.

Come sfruttare la mappa

Creare mappe concettuali, come abbiamo visto, può agevolarti moltissimo nella tua preparazione. Nello specifico, questi strumenti possono aiutarti a:

  • Memorizzare i concetti più facilmente, seguendo uno schema ben definito e semplice da ricordare;
  • Ripassare velocemente: basterà un colpo d’occhio alla tua mappa per ripassare prima di un esame senza fare ricorso a tutti i libri di testo;
  • Ricordare quanto studiato per tanto tempo: lo studio su una mappa concettuale è quasi “indelebile” e ricorderai le nozioni affrontate anche a distanza di molti anni.

LEGGI ANCHE – Come ripassare velocemente e memorizzare meglio

Come fare una mappa concettuale

Ora che abbiamo visto a cosa serve una mappa concettuale, vediamo come realizzarne una che rispecchi i parametri di cui abbiamo bisogno.

Quando si vuole realizzare una mappa concettuale, le strade da seguire possono essere essenzialmente due:

  • Creare una mappa concettuale a mano, sfruttando carta, penna e colori;
  • Fare una mappa concettuale “digitale”, sfruttando i programmi per mappe concettuali che vedremo dettagliatamente nel prossimo paragrafo.

Qualunque sia lo svolgimento “pratico” della tua mappa, ci sono degli elementi che in entrambi i casi non possono mancare. La prima cosa da fare è scegliere l’argomento da trattare, che potrebbe riguardare praticamente qualsiasi ambito, da quello scientifico a quello umanistico.

Dovrai poi posizionare questo argomento al centro del tuo foglio e, con l’ausilio di frecce e di ramificazioni, dividerlo in concetti di livelli inferiori, cioè meno importanti, che ad esso saranno collegati da nessi logici.

Gli elementi che compongono una mappa concettuale sono:

  • I nodi concettuali, ossia i concetti veri e propri che andremo ad inserire all’interno del nostro strumento;
  • Le relazioni associative, ossia le frecce e i collegamenti che mettono in relazioni i nessi causali tra i nodi concettuali. Talvolta queste frecce possono essere coadiuvate da etichette che specificano la natura della relazione.

mappa concettuale già pronta

Tieni presente che per creare una mappa concettuale davvero efficace è necessario rispettare il principio di sintesi: la tua mappa deve essere uno schema, dunque dovrai essere breve e conciso.

La mappa concettuale non è un riassunto, perciò evita di riportare frasi intere, ma individua solo le parole chiave da inserire nello schema. Per aiutarti nella lettura della mappa, puoi creare una leggenda che, ad esempio, attribuisca ad un collegamento di un certo colore una data importanza.

Ti consigliamo, ad ogni modo, di fare ciò che è più funzionale per il tuo studio, senza andare per forza alla ricerca di “regole” ben definite; d’altronde, la mappa concettuale deve essere utile davvero per te, quindi dai ascolto alle tue necessità.

LEGGI ANCHE – Metodo pomodoro: come gestire le pause dallo studio

Procedimento

Parlando di mappe concettuali e esempi pratici, è bene capire qual è il procedimento da seguire per crearne una, dalla scelta dell’argomento ai collegamenti.

In generale, creare una mappa concettuale deve includere questi passaggi:

  1. Scelta dell’argomento “madre” da trattare, da scrivere al centro del foglio;
  2. Processo di brainstorming: in questa fase dovrai pensare a tutti i concetti che si legano all’argomento principale, scrivendoli sul tuo foglio. Non preoccuparti dei collegamenti per ora: c’è solamente bisogno di fare mente locale e capire tutti i topic collegati al tuo macrotema;
  3. Organizza ora le parole chiave che hai individuato nel tuo brainstorming, organizzandoli spazialmente. Come fare? Raggruppa i termini che ti sembrano vicini per pertinenza e fai in modo che i gruppi di concetti più importanti siano vicini al centro;
  4. Viene ora la fase di linking, ossia di creazione dei collegamenti. Ora dovrai collegare con delle frecce i concetti che hai scritto, scrivendo delle etichette su alcuni collegamenti per ricordarti la natura dello stesso. Nota bene: un concetto può ricevere più collegamenti;
  5. Pulisci ora la tua mappa, eliminando le ridondanze e i concetti che non ti sembrano così importanti. Assicurati che la tua mappa sia leggibile, ossia che, guardandola, il carico cognitivo non sia troppo elevato. Tieni presente che, per una lettura accurata, dal concetto “madre” non dovrebbero uscire più di 5-9 collegamenti.

Programmi per mappe concettuali

Se hai scelto di creare mappe concettuali online, abbiamo selezionato per te una serie di programmi gratuiti o a pagamento che ti aiuteranno nella produzione.

I migliori programmi per mappe concettuali sono:

  • MindMeister: si tratta di una piattaforma online utile per creare le tue mappe collegandoti con il tuo browser. Esistono due versioni di questo tool: una free e una a pagamento. La versione gratuita permette di conservare fino a tre mappe concettuali. Puoi esportare le tue mappe nei formati più comuni (PDF, PNG, JPG), nel caso tu voglia stamparle o consultarle offline;
  • Cmap: questo strumento, realizzato dall’Università della Florida, è davvero molto semplice ed intuitivo da usare per dare vita alle tue mappe concettuali. Puoi scaricarlo sul tuo computer e anche su device mobile come l’Ipad;
  • Mind on Track: ottimo e completo programma per le mappe concettuali e le mappe mentali disponibile per Windows, Mac OS X e Linux. Lo strumento è in grado di supportare la sincronizzazione con dispositivi mobili, come gli smartphone Android. Grazie a Mind on Track, puoi creare le mappe concettuali, ma anche monitorare impegni e appuntamenti su un calendario online;
  • Mindomo: strumento performante e intuitivo per creare mappe concettuali. La particolarità? Grazie a questo tool, potrai condividere le mappe che hai creato con amici e colleghi. Inoltre, Mindomo mette a disposizione una serie di mappe già pronte, per prendere ispirazione e cercare di capire come realizzare la tua.

Hai le idee più chiare su come creare mappe concettuali perfette?

Siamo certi che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano, riuscirai a ottimizzare i tempi di studio e ad apprendere le nozioni in modo più semplice e veloce.

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